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Il "limone duro" di piazza indipendenza

 Chissà quante volte ci si é passati dinnanzi, o chissà quante volte lo si é osservato con superficialità standosene seduti sui tavolini di un bar della piazza. Sto parlando dell'obelisco di piazza indipendenza a Bellinzona che fu eretto a sugellare l'indipendenza del canton Ticino ottenuta nel 1803

Durante il periodo della Repubblica Elvetica, per decisione di Napoleone Bonaparte i baliaggi vennero riuniti a formare, nel 1798, due diversi cantoni: Bellinzona e Lugano. Nel 1803, questi vennero poi definitivamente unificati in un nuovo soggetto, il cui nome venne ideato riprendendo il nome del fiume più importante del territorio: il Ticino. La scelta rifletteva il modello utilizzato nella denominazione dei dipartimenti francesi, adottata dopo la Rivoluzione del 1789.

Cartolina edita il 10 settembre 1903 in occasione del Centenario dell'indipendenza del canton Ticino e dell'inaugurazione sull'attuale piazza Indipendenza di Bellinzona. "Opera dei Signor Natale Albisetti autore dei bassorilievi in bronzo e dall'acquarellista e architetto zurighese Armand Neukomm che concepì l'insieme del monumento contrassegnato dal motto "Liberté, paix et justice"

Quello che più attira l'occhio osservando da vicino il monumento e le varie placche alla sua base é il bacio decisamente trasportato riportate in una di queste

Il "limone duro" sull'obelisco di piazza inmdipendenza

Subito alla mente mi tornò il bacio tra i due leader comunisti del 1979
bacio tra Leonid Breznev ed Erich Honecker del 1979; i due erano rispettivamente presidente dell’Unione Sovietica e della Germania dell’Est e il bacio dato secondo l’usanza russa diventò simbolico della Guerra Fredda

In seguito, l’artista russo Dmitry Vrubel ritrasse il bacio sulla parte est del Muro di Berlino.

“Dio mio, aiutami a sopravvivere a questo bacio della morte”.

Presumibilmente, è a questo bacio che si è ispirata la campagna di Benetton UNHATE del 2011.
Una delle tante campagne elettorali ad effetto di Benetton

Molto lontano da tutto questo si posizione il bacio che fece comparsa nel 1903 in Piazza Indipendenza

Nel libricino "Sculture nello spazio pubblico a Bellinzona" di Anna Lisa Galizia - Lucia Pedrini-Stanga e Noemi Angehrn si commenta il bassorilievo in questione : "...é rappresentata la pace, un altra virtù correlata al nuovo Stato. Per illustrare questa allegoria l'artista muta registro, adottando uno stile improntato a un realismo acuto e descrittivo. I personaggi vestono abiti contemporanei, che permettono immediatamente di distinguere il ceto sociale: l'operaio che abbraccia il padrone sulla sinistra, la madre intenta ad allevare i figli, il contadino che ara il campo sullo sfondo, dominati dalla sacra fiaccola del progresso [...] il linguaggio verista consente una rilettura dell'avvenimento in chiave moderna. La fratellanza, principio cardine nel concetto di patria svizzera, diventa qui anche sinonimo di pace del lavoro, tema di scottante attualità in un momento di tensione sociale, di ondate di scioperi e di frequenti dissonanze nei rapporti fra operai e impresari....." - "... Il Dovere 10.09.1903

Quindi il bacio sembrerebbe una risposta forte, decisa, sovradimensionata, con l'intento di riequilibrare il difficile momento di divisione che stava attraversando la società ad inizio 900 con le tensioni tra impresari e operai.

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