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Visualizzazione dei post con l'etichetta Plague Tour

Il Lazzaretto di Milano

Per completare le letture sulla pestilenza che colpì Milano, origine di diversi spunti ( qui , qui e qui ), decido di recarmi direttamente sul posto per cercarne i resti. Si perché se “se non si va direttamente sul posto si gode solo a metà”  Storia del Lazzaretto In un'epoca nella quale le condizioni igieniche erano davvero precarie, nasceva la necessità di adibire alcune strutture alla degenza e all'isolamento degli appestati durante le epidemie. Per questo motivo venne costruito il Lazzaretto, struttura che ogni città avrebbe dovuto avere per garantire un minimo di assistenza ai malati e per difendersi dall'espansione del contagio. Ciò che però non si sapeva era come trattare con la peste. Nei lazzaretti i malati erano di fatto isolati in attesa della morte. Esterno del Lazzaretto e porta di accesso Il primo Lazzaretto di Milano sorse molto distante dalla città, a Cusago tra il 1447 e il 1450, ma si rivelò troppo lontano durante la peste del 1451. Era necessaria una str...

La peste di San Carlo in Leventina

Per ogni individuo dotato di un minimo di senso di osservazione risulterà piuttosto evidente notare il ripetersi di diverse figure nelle chiese ed edifici religiosi nella media e bassa val Leventina. Questa "ossessione" per determinate figure fanno pensare a "qualcosa di sconvolgente" che sta a monte. Ed infatti così é. Un esempio su tutti questa scena dipinta sulla facciata della chiesa di San Lorenzo a Rossura. Non sono purtroppo in grado di dire le circostanze che costringono le due persone a letto con tanto di presenza di santità mentre accoglie un altra figura femminile che compare ai piedi del letto; una cosa appare certa: il tutto non lascia presagire nulla di buono. San Sebastiano e San Rocco Quello che si nota con più facilità é la presenza costante di due santi, spesso dipinti assieme: San Sebastiano e San Rocco: li trovo un po' ovunque Chiesa San Lorenzo di Rossura In una piccola cappella adiacente la chiesa di Chiggiogna San Rocco e Sebastiano all...

Danza della morte di Sigirino

Mentre mi avvio verso l’ultima danza della morte prevista per il tour MMXXIV, ripenso e cerco di elaborare ulteriormente le riflessioni emerse nella giornata di ieri . L’importanza di usare al meglio il tempo concessoci é la reazione naturale alla fugacità della vita, all’improvviso un ricordo di gioventù mi viene incontro: penso agli autoscontri. Quelli presenti alle giostre che facevano tappa per qualche giorno ogni anno.  L’obiettivo nell’autoscontri era cercare di far rendere al meglio il gettone della corsa andando ad impattare il più possibile. Inesorabilmente la corsa finiva ma lo sconforto della “ fine dei giochi ” era attenuato se il tempo sulla macchinetta era stato sfruttato a dovere. Questa semplice teoria si sposa bene nell’ aforisma di Leonardo Da Vinci "Siccome una giornata ben spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire." Con questa nuova chiave di lettura mi avvio.  Il mio percorso di oggi mi porta da Bironico a Sigirino, precisamente al ...

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