Quella volta che la meteo disse “prevediamo pianura in val Padana” fu l’unica volta che ci azzeccò. Parto da una battuta non mia per avvicinarmi pian piano alla meta odierna. L’obiettivo di oggi era una sgambata in montagna ma mi sono fidato della meteo che dava brutto tempo. Ore 15 inoltrate e il tempo in Ticino é ancora buono-ottimo. Girano. Però sapendo come ho impiegato la giornata girano meno, molto meno. Anche se va detto anche la prima vista sul monastero di Wettimgen lasciava presagire a una di quelle giornate dove va tutto storto e la cosa migliore é startene a casa il più immobili possibili. Mentre arrivo col treno alla stazione di Wettingen noto sul campanile e buona parte della facciata é installato un ponteggio per i lavori di ristrutturazione. Peccato. Sperando che l’interno abbia da recuperare il gap inizio ad immortalare un complesso residenziale dal vago sapore comunista. Tutt’alto contesto. Scendo dal treno i mi incammino verso l’obiettivo odierno. Sono all'inizio...
Quello che si sta delineando negli anni, o meglio nelle estati con inizio di autunno compreso, é uno schema ben preciso: si necessita di fare delle escursioni fisse, del cuore, annualmente; e se possibile inserire qui e là un nuovo percorso. Il passo Vanit si inserisce nella sezione novità , già visto e intravisto sulle mappe ma mai affrontato o programmato a lungo termine. É bastato un collega che lo affrontasse e mi fugasse da eventuali dubbi riguardo la sua fattibilità (se vado da solo per la prima volta in un nuovo scenario devo essere sicuro a cosa incontrerò) per scatenare la voglia di percorrerlo. La partenza ideale per affrontare il passo Vanit é il ridente paese di Dalpe. L’obiettivo minimo odierno é Dalpe - Passo Vanit - Lago Tremorgio. Pronti, partenza, via! Non sono ancora le 05:30, guardo fuori dalla finestra: il tempo sembra piuttosto combattuto: la meteo dava bello tutto il giorno invece da Airolo guardando verso il Gottardo e la Val Bedretto il cielo appare decisamente ...