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Villaggi degli sciocchi

Pare che un tempo gli oschesi fossero guardati dagli altri leventinesi un po' come i belgi dai francesi, oggetto di barzellette e storie amene, tanto che Osco è finito sull'"Atlante del folklore svizzero" tra i "villaggi degli sciocchi" (v. immagine sotto). Alina Borioli  in "Vecchia Leventina"   nota come i vecchi leventinesi amassero "darsi mutualmente la baia" e conferma che "i più malmenati erano quelli di Osco".  Riferisce anche alcune di queste storielle, come quella, la più nota, del bue tirato fin sulla cima del campanile per fargli brucare la manciata d'erba cresciuta lassù  E c'è persino una testimonianza iconografica: un disegno attribuito a Hans Holbein il Giovane, relativo alla corporazione dei mulattieri di Osco-Faido, avrebbe raffigurato il toro proprio in riferimento a questa leggenda. L'alfiere della Leventina nel 1518 secondo il progetto di vetrata di Hans Holbein il Giovane (1497/98-1543) conser...
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Suvorov in Muotatal

La Moutatal. Prima di quando iniziai ad appassionarmi di storia la sentii nominare perché legata a faccende sulla radioattività. Poi il nulla, per anni. Anzi decenni. Questo fino alla mia prima visita al museo dei ghiacciai di Lucerna . Al primo piano dello chalet c’è un plastico. Si capisce da subito che si tratta di combattimenti e in breve tempo si riesce anche ad identificare eserciti e di conseguenza anno Quello che lascia più attoniti é l’ammucchiamento di soldati ai piedi di un ponte, leggendo poi la didascalia si capisce che non si tratta di un collassamento del diorama, tutti quei soldatini non sono lì per caso…ma andiamo con ordine. Decido di visitare questa valle dopo aver consultato la cartina topografica: poco lontano da casa, una ventina di chilometri da percorrere a piedi e poco dislivello. Un escursione piuttosto semplice da portare a termine e ideale per questa fase di preparazione per la stagione estiva. La partenza é alla stazione di Svitto (ubicata in territorio di ...

Giro ad anello di Riale

Ho già dedicato due post a questo che rimane uno dei classicissimi. Cercherò con questo di andare a proporre qualcosa non ancora trattato in precedenza con foto diverse. Bella sfida, quasi come i 32km e più di 1500 m di salita, ed evidente discesa trattandosi di un giro ad anello. La partenza e il senso di rotazione é sempre lo stesso: partenza da Paltano e senso orario. Evito da quasi sempre la tratta in costa tra la capanna Corno e San Giacomo preferendo passare sul fondovalle attraverso l’alpe di Crüina. Da Paltano il prima possibile Come già accennato in un post con delle splendide foto ma piuttosto sommario conviene partire il prima possibile al mattino (ma questo sempre, che si tratti di montagna o museo se si vuole sfruttare bene la giornata occorre partire presto), basta ci sia abbasta luce per non andare a sbattere. É consigliabile quindi recasrsi a Paltano in macchina, un posteggio, ora a pagamento, é presente proprio vicino al ponticello che immette alla prima fatica della g...

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