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Le guerre di Borgogna - 1. Carlo il temerario

Le guerre di Borgogna rappresentano il fiore all'occhiello della storia militare svizzera. Fu il vero e proprio trampolino di lancio e se il nostro paese esiste anche oggi lo si deve anche a quel paio di scontri avvenuti nel 1476. Qui ebbero modo di mettersi in mostra e lanciare così un nuovo prodotto sulla scena europea: il soldato mercenario. Parallelamente veniva così tutelata la Svizzera perché nessuno interessato a conquistare la terra di provenienza di questi agguerriti soldati Ho sempre visto i vaccai montanari armati di picche e poco altro i veri eroi di queste guerre. Avendo poi l'occasione di chinarmi sull'argomento trovo nel nemico, Carlo il temerario forse il vero protagonista di questa storia. Mentre gli svizzeri non presentano nomi altisonanti sul circuito europeo l'esercito Borgognone presenta un condottiero dal carattere forte e dedito a colpi di testa. Ed é forse lui il vero protagonista, come se nel romanzo di Heidi il vero personaggio fosse la signori...
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Confuciate

E anche Confucio ce lo togliamo di turno. A parte gli scherzi, riesce a far riflettere un comodo libricino tascabile da leggere nelle parentesi di pausa / attesa che la giornata propone. Giusto due parole su Confucio e poi via libera alle perle. Confucio (in cinese Kǒng Fūzǐ, "Maestro Kong") è stato il più importante filosofo cinese dell'antichità, vissuto tra il 551 a.C. e il 479 a.C. La sua filosofia ha dato vita al confucianesimo, un sistema etico, politico e sociale che ha plasmato la cultura dell'Asia orientale per oltre duemila anni.  I Princìpi Fondamentali del Confucianesimo L'insegnamento di Confucio non è una religione, ma un'etica pratica focalizzata sull'armonia sociale e sul buon governo.  Ren (Benevolenza): L'altruismo, l'empatia e l'amore universale verso gli altri esseri umani. Li (Rito): Il rispetto delle norme sociali, dei rituali e delle buone maniere per mantenere l'ordine. Xiao (Pietà filiale): Il profondo rispetto e l...

L’alto Malcantone - Arosio

La partenza la decido all’ultimo; la stazione di Torricella Taverne, poi direzione con passo sicuro verso Bedano per affrontare la vera e propria sfida a livello fisico della giornata: la salita che mi porta alla ricompensa, la  terra di sopra , la terra promessa, il Malcantone. Sono particolarmente legato a questa terra, ne testimonia tra le altre cose il mio cognome malcantonese : mio nonno é nato e cresciuto tra queste colline e spesso il weekend scendevamo a Banco di Bedigliora per prendere cura della casa, degli orti e delle vigne Malgrado questo non ho mai assimilato bene la struttura geografica del Malcantone, anzi. Per facilitare la comprensione propongo subito una mappa L’obiettivo odierno é di salire da Torricella Taverne in quel di Arosio city e poi spingermi verso il medio Malcantone passando per Mugena, Vezio, Fescoggia, Breno...fin dove tengono le gambe  Ma prima occorre elevarsi sul pianoro di Arosio situato quasi 500m più in alto del mio punto di partenza: la s...

Monte Boglia

​Dapprima sentito più volte alla tele, poi ammirato da Carona, era questione di tempo ma anche per il Monte Boglia non c’era scampo. Cartolina d’epoca: Classica vista appena usciti dalla stazione di Lugano. Al centro la chiesa di San Lorenzo e sulla destra il Monte Boglia Un paio di domande da dove salire e la soluzione di partire dai posteggi di Bré sembra la più ovvia. Scorcio su Bré   Diversi in verità i sentieri che portano in vetta. Quello ad attirare l’occhio é quello “malvagio” quello che zigzaga su uno sperone di roccia, quello più tosto insomma. E sia. La partenza dal villaggio di Bré permette di ammirare qualche esposizione di qualche artista rintanatosi nell’agognato nulla assoluto per trovare l’ispirazione. Trovo in un cudei l’espressione massima di reperto storico culturale odierno Cudéi, codéi - Portacote (dial. cot, v. a questa voce). - (cudei, codei) E che sono le cote? Cot - Cote (pietra abrasiva per molare la falce e altri strumenti da taglio). "L'é nèç cumé...

La bandiera ticinese

Scagli la prima pietra chi non avrebbe pensato alla lotta liberali-conservatori nella scelta dei due colori della bandiera ticinese; liberali rosso, conservatori blu. Tutto quadra, tutto torna, semplice no? E invece no. Come spesso capita la soluzione apparentemente più logica non corrisponde alla realtà. Trovo sia giusto che ogni buon ticinese, ma anche ogni buon "suddito" conosca l'origine della propria bandiera. Ma veniamo a quelle del ridente Ticino. Lugano proclamò la propria indipendenza il 15 febbraio 1798; poco dopo, anche gli altri baliaggi meridionali, approfittando dello smantellamento dell’Ancien Régime, si liberarono dalla tutela dei propri signori. L'intero territorio fu incorporato nella Repubblica Elvetica e divenne poi il Cantone Ticino ai sensi dell'Atto di Mediazione del 1803. Il nuovo governo cantonale incaricò una commissione di scegliere i colori cantonali. Il 26 maggio 1803, la suddetta commissione optò per il rosso e il blu, senza motivare...

Val Vegornèss

​Cos’hanno in comune Fusio, San Carlo e Sonogno? Oltre che essere villaggi presenti nelle vallate locarnesi sono gli ultimi villaggi delle rispettive valli (Lavizzara, Bavona e Verzasca). Quello che va detto é che in realtà le vali non finiscono con l’ultimo villaggio, vanno oltre, si snodano altri sentieri che si inerpicano in altre valli , spesso vanno a finire in alta montagna e sbocciano su passi collegati ad altre vallate in un ipotetico sentiero infinito. Ok, tagliamo corto, da Sonogno partono due valli: la Val Vegorness e la val Redorta. Da esse partono poi sentieri che portano alle valli adiacenti oltre che essere comunicanti tra di loro Oggi il Focus é sulla Val Vogerness. Una settimana fa mi sono fatto ingolosire da un opuscolo al museo di Verzasca di Sonogno dove descrive questa valle come ricca di particolarità e punti di interessi, aggiungiamoci la mia sete di scoprire cosa c’è dietro l’angolo ed il gioco é fatto. Obiettivo odierno Sonogno - Gann - Sonogno Rustico nei pres...

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