Dapprima sentito più volte alla tele, poi ammirato da Carona, era questione di tempo ma anche per il Monte Boglia non c’era scampo. Cartolina d’epoca: Classica vista appena usciti dalla stazione di Lugano. Al centro la chiesa di San Lorenzo e sulla destra il Monte Boglia Un paio di domande da dove salire e la soluzione di partire dai posteggi di Bré sembra la più ovvia. Scorcio su Bré Diversi in verità i sentieri che portano in vetta. Quello ad attirare l’occhio é quello “malvagio” quello che zigzaga su uno sperone di roccia, quello più tosto insomma. E sia. La partenza dal villaggio di Bré permette di ammirare qualche esposizione di qualche artista rintanatosi nell’agognato nulla assoluto per trovare l’ispirazione. Trovo in un cudei l’espressione massima di reperto storico culturale odierno Cudéi, codéi - Portacote (dial. cot, v. a questa voce). - (cudei, codei) E che sono le cote? Cot - Cote (pietra abrasiva per molare la falce e altri strumenti da taglio). "L'é nèç cumé...
Scagli la prima pietra chi non avrebbe pensato alla lotta liberali-conservatori nella scelta dei due colori della bandiera ticinese; liberali rosso, conservatori blu. Tutto quadra, tutto torna, semplice no? E invece no. Come spesso capita la soluzione apparentemente più logica non corrisponde alla realtà . Trovo sia giusto che ogni buon ticinese, ma anche ogni buon "suddito" conosca l'origine della propria bandiera. Ma veniamo a quelle del ridente Ticino. Lugano proclamò la propria indipendenza il 15 febbraio 1798; poco dopo, anche gli altri baliaggi meridionali, approfittando dello smantellamento dell’Ancien Régime, si liberarono dalla tutela dei propri signori. L'intero territorio fu incorporato nella Repubblica Elvetica e divenne poi il Cantone Ticino ai sensi dell'Atto di Mediazione del 1803. Il nuovo governo cantonale incaricò una commissione di scegliere i colori cantonali. Il 26 maggio 1803, la suddetta commissione optò per il rosso e il blu, senza motivare...