Mi ritrovo nella notte del 02.09.2026 a scrivere queste righe, ancora impregnato dalle emozioni di poche ore fa. Titolo dal vago retrogusto epico? Si, e ne ho ben donde. Sono fermamente convinto che quando succede qualcosa di irripetibile va festeggiato in maniera degna, proprio perché la ripetizione di tale evento é tutt'altro che scontata. Sono quelle date che rimarranno ancorate ai ricordi, ad essere rievocate, rivissute attraverso ricordi che con questo post aiuto a fissare in maniera indelebile, semmai la memoria dimenticasse qualche dettaglio. La scelta Sono solito proporre per il momento che io ritengo apice della stagione estiva un escursione impegnativa. Quest’estate '26 una prova potenzialmente apice é già stata portata a termine, corrisponde al giro di Cadlimo che ha proposto un giro di 40km con oltre 2’000 m di salita e altrettanti di discesa. Impresa che secondo i miei criteri occupa il 4° posto nella classifica di sforzo fisico da quando registro i dati (08.04.2...
Ancora una volta la posta é piena, ancora una volta abbasso l’età media dei passeggeri. Sono praticamente sicuro di essere l’unico ad affrontare un percorso di secondo se non terzo piano. So che tutti si ammasseranno sulla Greina, nessuno ha mai solo pensato ad un tragitto oltretutto accompagnato dall’aggettivo orrido, l’orrido del Sosto. Il Sosto é la montagna piramidale sacra per gli abitanti di Olivone e dintorni, essa incombe imponente sul villaggio e gli dona l’ inconfondibile profilo distinguibile anche da molto più in basso lungo la valle di Blenio. Veduta di Olivone da sud. Disegno a penna acquerellato realizzato da Hans Conrad Escher von der Linth, 1812 (ETH-Bibliothek Zürich, Graphische Sammlung). Olivone è situato ai piedi del Sosto, la cui stratificazione obliqua è accentuata dal disegno. Ai suoi piedi si intravede una stretta gola, da li passa l'itinerario odierno, la strada collega Olivone ai villaggi di Campo Blenio e Ghirone La partenza é prevista proprio da Ghiron...