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Il grappolo d'uva, la mela e l'arancia

È nel "il libro del soldato" del 1958 e dimenticato in un cassetto in cantina dove trovo la descrizione più semplice e comprensibile dei vari regimi politici che hanno caratterizzato la Svizzera. Il banale ma efficacissimo esempio dei tre frutti é un ottimo sistema per ricordarsi questa evoluzione. Come ricorda il testo "  I nostri ragazzi delle elementari, per rammentare i tre tipi di costituzione statale, ricorrono all'ingegnoso raffronto di tre frutti: il grappolo d'uva, la mela, l'arancia." I ragazzi del 1958 forse, perché a memoria i regimi costituzionali per un ragazzo nato nel 1977 di sicuro non sono stati trattati alle elementari in maniera così efficace. Sono piuttosto curioso di sapere se per le generazioni future sono temi ancora trattati... Con questo atroce dubbio riporto un sunto estratto dal suddetto libro: se un giorno dovessi fare un ripasso saprei dove andare. Esistono tre importanti forme di Stato: la Confederazione di Stati o Lega, lo...
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Coscienza svizzera

Nel giorno della festa nazionale rispolvero un libricino capitatomi per le mani in maniera piuttosto casuale: breviario del cittadino e del soldato. All'interno frasi che fanno gonfiare il petto agli svizzeri. E c'é forse qualcosa di male? In quest'epoca tutta rivola alle minoranze, all'inclusione, dove si é talmente occupati a fare a gara di chi si prende più cura degli altri; fino ad arrivare al punto di sentirsi in colpa per autocelebrarsi. La svizzera é fatta soprattutto di svizzeri che cercano di fare il meglio e che vogliono il meglio per i suoi cittadini. Viva noi quindi e viva la Svizzera! Ferdinand Hodler, combattente a Marignano *** Soltanto la morte libera il Soldato svizzero dal suo dovere verso la Patria. Generale Guisan (giugno 1940) *** GENS ALPINA lo conoscevo un altro svizzero, quello vero. Era l'agricoltore della montagna, così diverso da quello della pianura. Era il lavoratore che, nei secoli di servaggio, non ha potuto essere avvilito a servo del...

Val Onsernone

Certo non si può pretendere di visitare tutta una valle in una giornata, men che meno una vallata così misteriosa e “inaccessibile” come la val Onsernone.  Dopo una prima fugace visita di più di 10 anni orsono, decido di tornare a visitare la valle in concomitanza del primo agosto, giorno della Patria. La scelta non é casuale, l’obiettivo principale sono i bagni di Craveggia dove si é tenuto uno degli episodi che hanno coinvolto l’esercito svizzero durante la seconda guerra mondiale. Di questo mi occuperò in un post a parte. Oltre a questo primo obiettivo un secondo che consiste nella visita del museo onsernonese a Loco, anche questo in un post a parte. Oltre a questi due obiettivi si inserisce la visita "in esplorazione" della valle in ricerca di qualche traccia storico-culturale. Per far questo mi prefiggo la visita di Spruga, Comologno e un paio di tratte a piedi: Russo - Barione e Loco - Intragna (via delle Vose). Non si vede il fiume Ci sono varie peculiarità che si potr...

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