Se fosse vissuto ai giorni nostri sarebbe stato una via di mezzo tra un sindacalista e un black block, lo si potrebbe anche definire un moderno Robin Hood ma dai modi decisamente più burberi. Sta di fatto che questo iracondo, spinto ulteriormente dai fumi dell’alcool si é messo in testa di rovesciare le gerarchie e le classi sociali armi in pugno. Il motivo alla base é un classico: la fame, la stessa che ha innescato la rivoluzione francese o le rivolte durante l’epidemia di peste a Milano, tanto per citare due esempi. Riporta il Nessi una ipotetica affermazione del Mattirolo in piena rivolta: È ora di finirla con questi signori di Mendrisio. Adesso vogliamo venir qua noi a fare un po' il signore, mangiare e bere e loro vanno a lavorare; un po' per uno, no? Veniamo qua e li mandiamo a prendere le lepri per noi, a fare il paesano: lasciamoli andare loro a vangare. Ma chi era il Mattirolo? 2.5.1813 Vacallo, 10.12.1902 Vacallo, di Vacallo. Figlio di Domenico e di Elisabetta Pevere...
Ore 08:07: mi ritrovo dove mai avrei pensato; su un lettino di uno studio medico. Nulla di preoccupante, cerco risposte, metodi, possibilità di applicazione all’accettazione della condizione umana. Parole grosse, sto esagerando? Si necessita di un viaggio introspettivo Che tutti questi discorsi sulla morte mi abbiano annebbiato il cervello impedendomi di assaporare il “ qui e ora ”? Mi si chiede di stendermi e di traslarmi in un luogo confortevole, non c’è che l’imbarazzo della scelta, gli scorci goduti nelle Alpi sono ben presenti in me, decido di teletrasportarmi in Val Torta, nella spianata prima del bivio Naret - Cristallina Mi si chiede di non fare nulla, e in un mondo frenetico anche il “fare nulla” diventa un impresa, così come siamo abituati a farci bombardare il cervello da informazioni o storie non necessarie. Mi si insegna ad ascoltare ogni respiro, ad interpretarlo come una volontà di vivere, ogni respiro un occasione per fare qualcosa di buono, ogni respiro in cui assapo...