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Cadlimo parte 2 - Discesa dalla val Cadlimo

Dopo l'arrivo alla capanna tutta la tensione sparisce, ho un intero pomeriggio per affrontare la quieta e sulla carta facile val Cadlimo Gorgoglii e cieli plumbei Prima di partire scatto ancora qualche foto della capanna prendendola dall'angolatira migliore cioé con laghetto annesso. Capanna Cadlimo, alle spalle la valle Canaria da dove sono giunto Nel frattempo le condizioni meteorologiche sono cambiate, in direzione Ovest (valle Canaria) sembra sia in arrivo il giudizio universale, cielo plumbeo e tuoni che proseguiranno per alcune ore del pomeriggio. Pensare di scendere da dove sono salito poco fa mette semplicemente i brividi. E te pareva? Non si può mai stare tranquilli, quella che doveva essere una trionfale discesa potrebbe trasformarsi in una mini odissea in balia dei capricci della natura. Mi avvio verso la Valle Cadlimo convinto lì lasciarmi alle spalle i tuoni e fulmini che imperversano in valle Canaria. É un gorgogliò che mi fa compagnia per diverso tempo mentre ce...
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Villaggi degli sciocchi

Pare che un tempo gli oschesi fossero guardati dagli altri leventinesi un po' come i belgi dai francesi, oggetto di barzellette e storie amene, tanto che Osco è finito sull'"Atlante del folklore svizzero" tra i "villaggi degli sciocchi" (v. immagine sotto). Alina Borioli  in "Vecchia Leventina"   nota come i vecchi leventinesi amassero "darsi mutualmente la baia" e conferma che "i più malmenati erano quelli di Osco".  Riferisce anche alcune di queste storielle, come quella, la più nota, del bue tirato fin sulla cima del campanile per fargli brucare la manciata d'erba cresciuta lassù  E c'è persino una testimonianza iconografica: un disegno attribuito a Hans Holbein il Giovane, relativo alla corporazione dei mulattieri di Osco-Faido, avrebbe raffigurato il toro proprio in riferimento a questa leggenda. L'alfiere della Leventina nel 1518 secondo il progetto di vetrata di Hans Holbein il Giovane (1497/98-1543) conser...

Suvorov in Muotatal

La Moutatal. Prima di quando iniziai ad appassionarmi di storia la sentii nominare perché legata a faccende sulla radioattività. Poi il nulla, per anni. Anzi decenni. Questo fino alla mia prima visita al museo dei ghiacciai di Lucerna . Al primo piano dello chalet c’è un plastico. Si capisce da subito che si tratta di combattimenti e in breve tempo si riesce anche ad identificare eserciti e di conseguenza anno Quello che lascia più attoniti é l’ammucchiamento di soldati ai piedi di un ponte, leggendo poi la didascalia si capisce che non si tratta di un collassamento del diorama, tutti quei soldatini non sono lì per caso…ma andiamo con ordine. Decido di visitare questa valle dopo aver consultato la cartina topografica: poco lontano da casa, una ventina di chilometri da percorrere a piedi e poco dislivello. Un escursione piuttosto semplice da portare a termine e ideale per questa fase di preparazione per la stagione estiva. La partenza é alla stazione di Svitto (ubicata in territorio di ...

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