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La stalla ottagonale del San Gottardo

É piuttosto raro che balzi all’occhio per prima. Ha da competere con simboli più illustri quali l’albergo, il museo Nazionale, il Monumento all’aviatore caduto, Suworow che attraversa le Alpi, il viandante, la cappelletta, la madonnina, i chioschi, il profumo di bratwurst e non da ultimo il laghetto. La stalla ottagonale oltretutto é piuttosto decentralizzata, passatemi il termine per un luogo come il passo del San Gottardo, ma a ben guardare rappresenta la vera particolarità, il trompe l’oeil di questo luogo leggendario. Se poi si cerca di immaginare che al suo interno prendessero posto fino a 47 cavalli e che la struttura é di due piani il fascino impenna. Vale quindi sicuramente la pena sacrificare 5 minuti della nostra esistenza per gettarci un occhiata. Un singolare edificio “Quel singolare edificio ottagonale dal ripido tetto ricoperto un tempo di scandole, quasi sempre chiuso, ora di proprietà del Patriziato di Airolo come cantina per il formaggio degli alpi circostanti, altro ...
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La Certosa di Pavia

Quando alzo le tapparelle del B&B di Pavia ho uno sbuffo di dispiacere. Parallelamente mi rendo conto che sua maestà la meteo mi ha già regalato tanto nei giorni scorsi , in fondo siamo in pianura Padana, in fondo qui é la prassi la nebbia di primo mattino. Quello che mi si para davanti poco prima dell’apertura dei cancelli della Certosa di Pavia, alle 09:00 é lo scenario sotto riportato. Per un attimo penso che questa atmosfera plumbea gli conferisca quel tocco in più rispetto alle canoniche foto frontali supportate da un cielo terso sullo sfondo. Mentre attendo l'apertura ufficiale ne approfitto per dare un occhiata al vestibolo all’entrata. Tanti piccoli dettagli catturano la mia attenzione ma sono sicuro nulla in confronto a quello che mi attende dentro, a paragone queste sono olive in attesa del cappone Sono completamente solo, ancora non lo so ma la Certosa si riempirà in brevissimo tempo di centinaia di visitatori.  Mi si invita a fare il biglietto, ci sono ancora 4998 ...

Caccia al Leviatano

Anche solo 5 anni fa non l’avrei mai pensato: uno come me, così reticente ad andare a messa in gioventù (per non dire peggio) si ritrova alla soglia dei 50 alla ricerca spasmodica di elementi religiosi e non si lascia mai sfuggire l’occasione di varcare la soglia di qualche casa di Dio. Ah l’imprevedibilità… Ma il motivo? Fascino, non saprei come altrimenti definirlo.  Provo a spiegarmi: molti anni fa, secoli fa, l’umanità mancava di una serie di conoscenze che oggi abbiamo nel frattempo acquisito. In mancanza di risposte tangibili le fantasiose minacce snocciolate da scaltri uomini di Chiesa, alimentati appunto dall’ignoranza, tendevano a prendere il sopravvento ed essere ritenute come assolutamente veritiere. Diciamo semplicemente che una volta erano più boccaloni, e inevitabilmente qualcuno ci ricamava sopra.   Cosa c’è dopo la morte? É un quesito che ancora oggi ci poniamo ma a pochi di noi verrebbe da pensare di finire all’inferno, magari tra le fauci di un essere immondo...

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