Piccola mostra temporanea dedicata ai 150 anni della vergine di ferro di Kyburg. Semplicemente imperdibile. Malgrado abbia già affrontato l’argomento un esposizione dedicata é sempre la benvenuta. La vergine di ferro, oltre ad essere un unicum in Svizzera, almeno credo, é un oggetto di sicuro fascino che, come per moltissime altre persone, ha creato un ascendente anche su di me, tanto da meritare la copertina del mio piccolo manuale museale . Certo, non sarà la Gioconda, ma il sorriso enigmatico é presente anche sulla vergine di ferro del castello di Kyburg Breve storia della tortura a Kyburg Al Kyburg si praticava la tortura durante il periodo in cui vi regnava il balivo, senza la “Vergine di ferro”, ma con il banco di tortura e le viti da pollice: questo è documentato e può essere verificato nei verbali dei processi conservati nell’Archivio di Stato. Il balivo di Kyburg era infatti il giudice supremo per conto di Zurigo. A Kyburg c’erano un’aula di tribunale, diverse prigioni e...
“Öila, arò ca t'zei?” “A sòm int par Dötra” Seppur la risposta é grammaticalmente scorretta, questa é uno dei tipici batti e ribatti che mi capita di sentire dai miei colleghi bregnensis . Malgrado “Dötra” va per la maggiore a volte la risposta viene sostituita da Simöu o Anvélda. Si tratta di tre località situate “sui monti di Olivone”, verso il passo del Lucomagno. A lungo andare, a furia di sentire il ripetersi il nome delle località la curiosità cresce, ma che avranno di tanto speciale? Non resta che salire a constare di persona. Studio un giro a tavolino con il bene placido dei colleghi vallerani. La partenza é prevista alla fermata Olivone Petullo. Lo sforzo della giornata é subito all’inizio, si tratta della salita che da Petullo (950) mi porterà a Simöu (1610) da lì il grosso é fatto, é infatti nei primi 5km dei 20 previsti che si concentra il dislivello maggiore. Il sentiero per i primi 4 km é una comoda carrabile. Questo garantisce pendenze regolari e mai eccessive...