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Val Vegornèss

​Cos’hanno in comune Fusio, San Carlo e Sonogno? Oltre che essere villaggi presenti nelle vallate locarnesi sono gli ultimi villaggi delle rispettive valli (Lavizzara, Bavona e Verzasca). Quello che va detto é che in realtà le vali non finiscono con l’ultimo villaggio, vanno oltre, si snodano altri sentieri che si inerpicano in altre valli , spesso vanno a finire in alta montagna e sbocciano su passi collegati ad altre vallate in un ipotetico sentiero infinito. Ok, tagliamo corto, da Sonogno partono due valli: la Val Vegorness e la val Redorta. Da esse partono poi sentieri che portano alle valli adiacenti oltre che essere comunicanti tra di loro Oggi il Focus é sulla Val Vogerness. Una settimana fa mi sono fatto ingolosire da un opuscolo al museo di Verzasca di Sonogno dove descrive questa valle come ricca di particolarità e punti di interessi, aggiungiamoci la mia sete di scoprire cosa c’è dietro l’angolo ed il gioco é fatto. Obiettivo odierno Sonogno - Gann - Sonogno Rustico nei pres...
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La stalla ottagonale del San Gottardo

É piuttosto raro che balzi all’occhio per prima. Ha da competere con simboli più illustri quali l’albergo, il museo Nazionale, il Monumento all’aviatore caduto, Suworow che attraversa le Alpi, il viandante, la cappelletta, la madonnina, i chioschi, il profumo di bratwurst e non da ultimo il laghetto. La stalla ottagonale oltretutto é piuttosto decentralizzata, passatemi il termine per un luogo come il passo del San Gottardo, ma a ben guardare rappresenta la vera particolarità, il trompe l’oeil di questo luogo leggendario. Se poi si cerca di immaginare che al suo interno prendessero posto fino a 47 cavalli e che la struttura é di due piani il fascino impenna. Vale quindi sicuramente la pena sacrificare 5 minuti della nostra esistenza per gettarci un occhiata. Un singolare edificio “Quel singolare edificio ottagonale dal ripido tetto ricoperto un tempo di scandole, quasi sempre chiuso, ora di proprietà del Patriziato di Airolo come cantina per il formaggio degli alpi circostanti, altro ...

La Certosa di Pavia

Quando alzo le tapparelle del B&B di Pavia ho uno sbuffo di dispiacere. Parallelamente mi rendo conto che sua maestà la meteo mi ha già regalato tanto nei giorni scorsi , in fondo siamo in pianura Padana, in fondo qui é la prassi la nebbia di primo mattino. Quello che mi si para davanti poco prima dell’apertura dei cancelli della Certosa di Pavia, alle 09:00 é lo scenario sotto riportato. Per un attimo penso che questa atmosfera plumbea gli conferisca quel tocco in più rispetto alle canoniche foto frontali supportate da un cielo terso sullo sfondo. Mentre attendo l'apertura ufficiale ne approfitto per dare un occhiata al vestibolo all’entrata. Tanti piccoli dettagli catturano la mia attenzione ma sono sicuro nulla in confronto a quello che mi attende dentro, a paragone queste sono olive in attesa del cappone Sono completamente solo, ancora non lo so ma la Certosa si riempirà in brevissimo tempo di centinaia di visitatori.  Mi si invita a fare il biglietto, ci sono ancora 4998 ...

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