Anche solo 5 anni fa non l’avrei mai pensato: uno come me, così reticente ad andare a messa in gioventù (per non dire peggio) si ritrova alla soglia dei 50 alla ricerca spasmodica di elementi religiosi e non si lascia mai sfuggire l’occasione di varcare la soglia di qualche casa di Dio. Ah l’imprevedibilità … Ma il motivo? Fascino, non saprei come altrimenti definirlo. Provo a spiegarmi: molti anni fa, secoli fa, l’umanità mancava di una serie di conoscenze che oggi abbiamo nel frattempo acquisito. In mancanza di risposte tangibili le fantasiose minacce snocciolate da scaltri uomini di Chiesa, alimentati appunto dall’ignoranza, tendevano a prendere il sopravvento ed essere ritenute come assolutamente veritiere. Diciamo semplicemente che una volta erano più boccaloni, e inevitabilmente qualcuno ci ricamava sopra. Cosa c’è dopo la morte? É un quesito che ancora oggi ci poniamo ma a pochi di noi verrebbe da pensare di finire all’inferno, magari tra le fauci di un essere immondo...
Camminando per la valle Verzasca, ma potrebbe benissimo essere qualsiasi altra valle, ho maniera di osservare diverse abitazioni riattate o in fase di riattazione. Sono belle perfette, ma non superano mai il massimo splendore previsto originariamente. Mi spiego, la ristrutturazione non si tratta di un "pimp my country house" dove vengono aggiunti elementi extra non previsti / non a disposizione, durante la costruzione dell'originale. Il rustico vienre lucidato e rimesso al massimo splendore rispettando la sua struttura originale. Trovo però anche casi diversi, in cui il cascinale é stato ristrutturato in maniera eccessiva, infrangendo quel confine del buongusto, quel patto silenzioso fatto con la Valle e la sua storia. Torno a chiedermi perché l'uomo sente il bisogno di avere un abitazione perfetta, degna di ogni comfort. SI tratta di un autocelebrazione, di un senso di realizzazione? E quanto l'ostentare questo traguardo ha un suo influsso? Ma più concretamente é...