Sono tracce di un passato di fame, povertà , di sofferenza e grandi fatiche; ogni passo, ogni sguardo sembra ricordarmelo più che mai qui in val Bavona. Dal Sasso del Zaznanin , agli orti sui massi , ai rifugi per animali e pastori chiamati splüie , alle cappelle passando per i racconti dio Plinio Martini , mille storie dal comun denominatore. Me lo ricordano anche le innumerevoli cappelle disseminate lungo le valli ed i sentieri che portano agli Alpi, luoghi in cui gli abitanti potevano ricevere un po di conforto spirituale inginocchiandosi per una preghiera. La prima immagine che propongo ben riassume le righe che introducono a questa esplorazione a macchia della valle. In una delle cappelle visitate sono rappresentati i momenti tipici che caratterizzano la vita da queste parti. Ne scelgo una che ben descrive quello che dovevano essere vita e priorità . Un pastore é intento a mungere la sua mucca imperterrito malgrado il temporale che si sta scatenando. A giudicare dalle dim...
Reportages spannometrici di un appassionato dilettante