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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ippocrate e dintorni

Amputazioni

Parlando con un collega ci chiedevamo se la soglia della sopportazione del dolore si fosse abbassata con l'andare dei secoli. Questo in particolar modo relazionato alle sempre più performanti tecniche e scoperte nell'ambito sanitario. In particolare mentre sorseggiavamo il caffé davanti alla macchinetta cercavamo di metterci nei panni di chi doveva subire un amputazione in un non meglio definito passato, in ogni caso prima della comparsa dell’anestesia. “… gli orrori sofferti dal paziente, e le sue urla incontrollabili, la fretta di chi operava e degli assistenti, lo scintillare dei ferri roventi, lo sfrigolare del sangue contro questi ultimi, devono essere state scene terribili, e la chirurgia, in quei tempi oscuri, era certamente un affare terribile” John Bell 1801 Raffinata amputazione del 1559.  Si riconoscono vari strumenti (ago, filo, coltello, ago da sutura, ecc.) utilizzati dai chirurghi del tempo. Cinematograficamente parlando ci era andato vicino Balla coi lupi" ...

Il Lazzaretto di Milano

Per completare le letture sulla pestilenza che colpì Milano, origine di diversi spunti ( qui , qui e qui ), decido di recarmi direttamente sul posto per cercarne i resti. Si perché se “se non si va direttamente sul posto si gode solo a metà”  Storia del Lazzaretto In un'epoca nella quale le condizioni igieniche erano davvero precarie, nasceva la necessità di adibire alcune strutture alla degenza e all'isolamento degli appestati durante le epidemie. Per questo motivo venne costruito il Lazzaretto, struttura che ogni città avrebbe dovuto avere per garantire un minimo di assistenza ai malati e per difendersi dall'espansione del contagio. Ciò che però non si sapeva era come trattare con la peste. Nei lazzaretti i malati erano di fatto isolati in attesa della morte. Esterno del Lazzaretto e porta di accesso Il primo Lazzaretto di Milano sorse molto distante dalla città, a Cusago tra il 1447 e il 1450, ma si rivelò troppo lontano durante la peste del 1451. Era necessaria una str...

L’occhio di vetro

Giungendo un collega in ufficio con un occhio guasto sono iniziate alcune discussioni sull'argomento. In breve tempo, degenerando, ci si é spostati sul curioso tema degli occhi di vetro. In particolare, non ne ricordo l'origine, quella paura di svegliarsi durante la notte e bere quel bicchiere d'acqua appoggiato sul comodino, magari quello contenente l'occhio di vetro. Fantascienza? La storia dell'occhio ingurgitato sa molto di leggenda metropolitana. Molto meno invece l'occhio di vetro. Esso, come molti altri, é uno di quegli argomenti pronti a saltar fuori alla prima occasione valida, occasione che mi si para davanti durante la visita del Moulage Museum dell'università di Zurigo. Esso consiste in u ampio locale in cui sono presenti diverse vetrine contenenti ricostruzioni di tutte quelle orribile malattie che possono accorrere all'uomo. Dalla lebbra alla necrosi passando per le "classiche emorroidi". Di tutto e di più. Nella vetrina dedicata ...

Museo farmacologico di Basilea

 Da tempo mi ero ripromesso di andare al museo di anatomia di Basilea, non che i reperti in formalina suscitino il mio interesse primario ma può essere sempre una buona occasione per imparare qualcosa di nuovo, e magari anche collegato alla storia. A Basilea mi sono recato una mezza dozzina di volte, malgrado questo non posso ancora affermare di avere completamente in testa la mappa della città; il museo di anatomia si trova nei pressi dell'università, fuori dalla città vecchia. Una volta raggiunto il centro cittadino mi sono messo sul tragitto verso il museo di anatomia, incappando però ben prima di quanto mi aspettassi in un altro museo comunque collegato, quello di farmacologia situato neri pressi del centro storico. L'atrio interno che da sull'entrata del museo, giusto sotto la bandiera dell'ordine dei farmacisti la casa ha una storia affascinante. Il tipografo Johannes Amerbach, padre fondatore della famosa famiglia di accademici che porta questo nome, si trasferì ...

Ripescati dall'archivio