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Visualizzazione dei post con l'etichetta Politica

Il grappolo d'uva, la mela e l'arancia

È nel "il libro del soldato" del 1958 e dimenticato in un cassetto in cantina dove trovo la descrizione più semplice e comprensibile dei vari regimi politici che hanno caratterizzato la Svizzera. Il banale ma efficacissimo esempio dei tre frutti é un ottimo sistema per ricordarsi questa evoluzione. Come ricorda il testo "  I nostri ragazzi delle elementari, per rammentare i tre tipi di costituzione statale, ricorrono all'ingegnoso raffronto di tre frutti: il grappolo d'uva, la mela, l'arancia." I ragazzi del 1958 forse, perché a memoria i regimi costituzionali per un ragazzo nato nel 1977 di sicuro non sono stati trattati alle elementari in maniera così efficace. Sono piuttosto curioso di sapere se per le generazioni future sono temi ancora trattati... Con questo atroce dubbio riporto un sunto estratto dal suddetto libro: se un giorno dovessi fare un ripasso saprei dove andare. Esistono tre importanti forme di Stato: la Confederazione di Stati o Lega, lo...

Scioperi svizzeri

Mia nonna diceva sempre di non parlare né politica né di religione durante gli incontri conviviali. A casa però le discussioni più accese ruotavano proprio attorno al tema politico. Con il susseguirsi delle epoche le ideologie hanno mutato assai l’impatto sulla società. Ho però sempre pensato che se fossi vissuto ai tempi della nonna sarei stato con ogni probabilità della sua stessa fazione. Basta vedere cosa proponeva il comitato di Olten nel 1918: il diritto di voto e di eleggibilità per le donne, l'introduzione della settimana di 48 ore e l'assicurazione per la vecchiaia e l'invalidità. Come non essere d'accordo? Oggi questi punti sono delle ovvietà, ma non fu sempre così...anzi come vedremo sorprendentemente durante le ondate di peste, nella perenne guerra padrone - operaio ,  il coltello dalla parte del manico passò decisamente in mano a questi ultimi....e se così non era bastava a ricorrere all’arma dell’ultima spiaggia, arma potentissima: lo sciopero. Alexandre ...

Suffragio universale in Svizzera

Non é una pagina di storia di cui andare particolarmente fieri, ma non per questa va tenuta nascosta, anzi... Il voto alle donne in Svizzera é stato concesso molto tardi, troppo tardi. Avevo già avuto l'occasione di affrontare l'argomento in un esposizione temporanea a Zurigo, ma ero agli albori dei miei tour di immersione storico-culturale. Mi limitai ai tempi a fotografare soprattutto quello che colpiva l'occhio: tra questi poster propagandistici in vista delle votazioni, cartine geografiche e qualche arnese decisamente bizzarro. Va detto che i poster, specialmente quelli contro il diritto al voto femminile, rimangono ancora oggi delle chicche insuperabili. Riuscire in una semplice immagine di dare una motivazione valida per cui le donne dovrebbero stare alla larga della politica. A distanza di anni trovo delle fonti che spiegano la causa di questo vergognoso ritardo. A questo punto si chiude il cerchio aperto con i poster propagandistici con l'aggiunta del contesto ...

Giuseppe Motta di Airolo

Anche il mio paese può fregiarsi di avere un personaggio che ha trovato spazi in nei libri di storia: Giuseppe Motta. Lo ricordano la piazza Motta nel centro del paese, l’albergo Motta ed una targa alla casa natale, tutto in un fazzoletto di paese . Giuseppe Motta di Airolo Non saranno certo poche righe di un blog spannometrichista a rendere omaggio a tutto quello intrapreso dal mio concittadino durante, tra le altre cose, 25 anni in consiglio nazionale e ben 5 volte presidente della Confederazione Partiamo da qui: Il giudizio più severo è dell'Unione Sovietica. Stalin non esita a definire gli svizzeri "porci", e nel 1944 si rifiuta di stabilire relazioni diplomatiche. Questo atteggiamento risale anche alle posizioni anticomuniste espresse negli anni precedenti dal consigliere federale Motta, secondo il quale il comunismo rappresentava la negazione di tutto ciò che costituiva l'essenza della Svizzera. La targa sulla casa natale ad Airolo Fu presidente della Confederaz...

Ripescati dall'archivio