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Due allegri racconti di ribellione dall'Obvaldo

Quando si pensa ai miti creatori della Svizzera il pensiero corre veloce al prode Guglielmo Tel e al suo rifiuto di salutare il cappello del balivo con tutto quello che ne é conseguito. A proposito, oltre al tiro alla mela, alla fuga durante una tempesta sul lago dei quattro cantoni in quanti sanno che il buon Guglielmo ha trovato anche il tempo di ammazzare il malefico Gessler?

Atto conclusivo della vicenda Tell -Gessler con l'uccisione di quest'ultimo in un agguato dell'eroe svizzero

Magari altri hanno conoscenze di uno step superiore e conosceranno anche Werner Stauffacher e consorte, Werner fu uno dei tre uomini che giurarono al Grütli nei primi giorni di agosto del 1291, mente la consorte é presente anche a palazzo federale per aver dato l'input, la spina necessaria per l'alleanza dei Waldstätter.

Se poi si vuole compiere un ulteriore step esso corrisponde al delegato di untervaldo presente al suddetto patto Anrold Von Melchtal.

Nei due racconti che seguono si conferma che così come nelle terre d'Uri dove Tell si ribellò al balivo anche nell'Untervaldo la situazione non era migliore; il balivo agiva da vero prepotente, con il suo comportamentop stava dando il via agli avvenimentio che contribuirono alla nascita della Svizzera. A ben guardare quindi non tutti i mali vengono per nuocere, tutti gli svizzeri ringraziano quindi la prepotenza dei balivi sul territorio

Allegro racconto nro1: Arnold Von Melchtal 

Leggendaria figura obvaldese dell'epoca della nascita della Confederazione. Nel Libro bianco di Sarnen (attorno al 1470) fu chiamato "uno del Melchi" dal nome di un prato presso la gola della Melchaa a nord di Flüeli (oggi com. Sachseln, nei paraggi del famoso santo Nicolao della Flüelen).

 Hans Schriber racconta come il balivo imperiale Landenberg a Sarnen ordina a uno dei suoi servitori di prendere i buoi da un contadino dei Melchi (fattoria di Flüeli-Ranft). Il figlio del contadino, tuttavia, non vuole consegnare i buoi all'ufficiale giudiziario. Quando il bracciante afferra il giogo dei buoi per condurli via, il figlio del contadino gli spezza un dito con un bastone.

Arnold Von Melchtal si appresta a rompere un dito all'inviato del balivo.
 Il padre é ai suoi piedi e assiste inerme alla scena


Il balivo imperiale austriaco sul Landenberg a Sarnen vede i magnifici buoi del contadino di Melchtal. Manda un servo a slegarli e a prenderne possesso. Arnold, il figlio del contadino, picchia il servo e gli rompe un dito. Dipinto presente sul ponte in legno di Lucerna

Sempre lo stesso episodio ma dipinto da Karl Jauslin


Nella sua rabbia, l'ufficiale giudiziario vuole punire il figlio del contadino. Ma fugge a Uri. Il balivo fa portare il padre a Sarnen, gli cava entrambi gli occhi e gli sottrae tutti i beni.

Il balivo si vendica accecando il padre di Arnolf von Melchtal, altro tassello importante che porterà al patto del Grütli

Allegro racconto nro2: L'ultimo bagno

L'arbitrarietà degli ufficiali giudiziari è riportata anche in questa storia da Altzellen. 

 Il racconto di Altzellen racconta anche dell'arbitrarietà degli ufficiali giudiziari. Qui l'ufficiale giudiziario di Wolfenschiessen pretendeva che una donna attraente che era donna, che è sola in casa, che gli prepari un bagno e faccia il bagno con lui.

Il balivo mette gli occhi sulla bella contadina, é l'inizio della fine

Ma non si arriva a questo. La donna racconta tutto quello che é successo a suo marito che è tornato . Ne In preda alla rabbia, l'uomo afferra un'ascia e uccide l'ufficiale giudiziario nel bagno.


Durante le sue scorribande, il balivo austriaco Wolfenschiessen scopre una bella e giovane contadina ad Altzellen. Le ordina di preparargli un bagno. La donna esegue le istruzioni, ma informa il marito Konrad. Uccide l'ufficiale giudiziario con un'ascia. Dipinto presente sul ponte in legno di Lucerna



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