Passa ai contenuti principali

La manna, il bucato e il portapacchi

A quelli che più volte mugugnano di doversi alzare tutte le mattine sono solito dare una risposta secca ma allo stesso tempo articolata: nella prima parte rimprovero parte della società che poco contribuisce al benessere comune, anzi si rivela essere un peso mantenuto dalla maggioranza della società, poi cerco di sdrammatizzare affermando che i soldi non crescono sulle piante e che se anche così fosse, date le mie scarsissime abilità in proposito, sarei capace a lasciarle morire ugualmente.

La manna

Altra alternativa alla pianta carica di sonante danaro é un ancor più comoda pioggia di soldi, la famosa “manna dal cielo”.

Questo modo di dire si materializza (solo in maniera figurativa) durante la mia visita al Kunsthaus di Basilea. La sorpresa é grande e mi scappa una risata che riecheggia negli altrimenti silenziosi stanzoni.

Scuola olandese - raccolta della manna - 1480/1500 - tecnica mista su legno

Analizzando per un secondo il dipinto si nota che i protagonisti sembrano concentrati a raccogliere il regalo piovuto dal cielo senza tradire una particolare emozione. L'uomo su un ginocchio al centro sembrerebbe che non realizza cosa sta capitando, il ragazzo dietro forse incredulo morsica una moneta per verificarne la consistenza. Alcuni personaggi sono già organizzati con cestini e cappelli. Particolarmente inquietanti le piccole corna che crescono all'uomo elegantemente vestito sulla destra.  

Nessuno dei protagonisti esprime un accenno ad un sorriso, a espressioni di gioia, mentre il cappello di alcuni fa pensare ad una provenienza ebraica

Poi mi ridimensiono quando scopro con una breve ricerca che non si tratta di soldi ma di una sostanza commestibile: la manna appunto

Ecco quindi giustificato il ragazzo che la porta alla bocca giustificata anche l'assenza di reazione di esagerato giubilo (anzi, totlamente assente): trattasi di volgare cibo!

Secondo la Bibbia, la Manna è una sostanza commestibile che Dio somministrò agli Israeliti durante le loro peregrinazioni nel deserto, dopo l'uscita e la liberazione dalla schiavitù in Egitto; la manna iniziò a scendere dal cielo quando il popolo d'Israele si avvicinò al Monte Sinai per ricevere la Torah.

Raccolta della manna nella bibbia di Zurigo del 1531

Cosa che mi fa particolare piacere invece é scoprire che già ai tempi non veniva sprecato nulla:

Il residuo della manna che si scioglieva si diffondeva poi nell'acqua in modo che il gusto della carne degli animali selvatici che si abbeveravano di quell'acqua rendesse noto agli altri popoli che l'assaggiavano del cibo fornito da Dio agli Ebrei.

La raccolta della manna

Ci son varie ipotesi in cosa consiste la manna, riporto la più singolare:

Un certo numero di etnomicologi, tra cui Terence McKenna,hanno asserito che la maggioranza delle caratteristiche della manna sono simili a quelle dei funghi Psilocybe cubensis, noti focolai di insetti e che si decompongono rapidamente. Questi funghi particolari producono una quantità di molecole che assomigliano a neurotrasmettitori umani, e appaiono inizialmente come fibre minuscole (miceli) che sono simili alla brina. La psilocibina, la molecola psicoattiva primaria del fungo "Psilocybe cubensis", produce esperienze "spirituali", con "significati personali e sensazioni spirituali interiori" quando testate su pazienti che successivamente descrivono le proprie esperienze. In uno studio del 2006 sulla psilocibina, un terzo dei partecipanti ha riferito che l'esperienza è stata il singolo momento spiritualmente più significativo della loro vita e più di due terzi hanno riferito che sia stata tra le primi cinque esperienze più spiritualmente significative.

Il bucato

Proseguo il mio percorso nel museo e poco dopo ho modo di ripiombare subito sulla terra: la manna non esiste e la maniera più corretta e sicura per guadagnarsi da vivere é lavorando. 

Il pensiero mi é dato dal dettaglio dell'opera di Hubert Robert: fantasia architettonica con le colonne di San Pietro a Roma (1760)

Bucato, un operazione che diamo per scontata mentre in passato diverse energie erano dedicate a questo faticoso lavoro

Hubert Robert: fantasia architettonica con le colonne di San Pietro a Roma (1760)
Kunstmuseum Basilea

Al piano superiore la stessa operazione mi si para d'innanzi, come a perseguitarmi in una scena che ciclicamente mi si para dinanzi

Le lavandaie - Kiki de Montparnasse -1927
Kunstmuseum Basilea

Il portapacchi

Sempre inerente il denaro e il risparmio / equilibrio mi torna alla mente un dipinto della danza della morte di Holbein il giovane venutomi in mano recentemente.

Il frate nella danza della morte di Holbein il giovane

Il frate appartiene all'ordine dei domenicani mendicanti: regge in spalla una borsa già piena, che tiene stretta saldamente con la mano destra, ha un borsello allacciato alla cintura e una cassetta per le offerte nella mano sinistra. Appare sconvolto al pensiero di abbandonare i propri averi, e oppone una tale resistenza e tanta forza che la Morte fatica ad avere il sopravvento su di lui, tirandolo per la cappa del mantello. Sullo sfondo le mura in rovina di un edificio connesso a un elaborato portale e un cielo minaccioso, carico di tempesta.

I miei pensieri, neanche fosse un percorso prestabilito da un regista invisibile, mi portano ad una definitiva conferma nel stupendamente orrido dipinto di Pieter Brueghel il giovane

Copia dal "Trionfo della morte" di Pieter Bruegel il Vecchio, conservato al Prado di Madrid. Secondo Klaus Ertz, è attribuibile al figlio maggiore, Pieter Brueghel il Giovane, la cui opera consiste principalmente in copie da dipinti del padre. 

Un imperatore in fin di vita si vede sventolato davanti al naso una clessidra da parte di uno scheletro mentre un secondo é intento a rubare tutti i soldi racimolati in una vita dalla morte che impietosa colpisce portandogli via tutto

Oltre che un ottimo arricchente dal lato creativo l'arte può fungere da vettori per riflettere e può indicarci la via a raggiungere conclusione che nel tempo restano invariate

Commenti

Ripescati dall'archivio