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Cappelle devozionali con tema della Morte in Leventina

É in una coperta giornata pre-primaverile che mi metto in moto.
L’obiettivo odierno sono le due, le uniche due, cappelle in Leventina raffiguranti il tema della morte.

Destino vuole che si trovino a meno di 5km d’aria di distanza l'una dall'altra, questo mi permette di pianificarle in una quieta gita di un anonimo sabato.

A dire il vero i primi dubbi sorgono ancora prima della partenza; tempo addietro avevo infatti identificato un enorme scheletro sulla parete esterna della cappella in un luogo chiamato Miseria. Il dubbio sorge in quanto questa cappella con evidente riferimento alla morte non si trova nella lista della cappelle devozionali.

Alla conferenza della presentazione del libro un autore mi aveva suggerito questa lista a tema ma ora non ricordo più cosa bastasse per definire che la cappella presenziasse sotto il capitolo “la morte”. Certo non mi aspetto una imponente teschio che brandisce falce e clessidra come quello del Vanoni in località Boschetto; mi basterebbe anche un misero teschietto, magari quelli classici posti alla base della croce del cristo crocifisso.

TUTTI IO ATTERRO, E PREMO NELLA POLVERA DEL SEPOLCRO
Località Boschetto, Valle Maggia.

Prima cappella della morte - Calpiogna

La prima delle due cappelle si trova in prossimità del paese di Calpiogna, sul sentiero che da Primadengo conduce a Calpiogna. Si tratta di una grande cappella con portico che copre il sentiero chiuso soltanto ad est; chiusa da una grata in ferro, con nicchia pentagonale e cornicione lungo le pareti alterali, interamente intonacata; anche il portico è intonacato. Orientata ad est. 

La cappella della morte di Calpiogna
Data di costruzione: ignota; committente: ignoto 

Calpiogna e dintroni

Salendo in posta ho già intravisto al suo interno una scala, il che mi fa iniziare a borbottare. Prima di recarmi alla cappella faccio un giretto nell’abitato: la chiesa é chiusa ma il murale (segnalato nelle mappe) é visibile tutto l’anno

Abitato di Calpiogna - Dipinto murale devozionale. Data e artista ignoto

Sfilo davanti al lavatoio e mi immetto nel sentierino che ridiscende verso il fondovalle. Una prima cappella é subito all’imbocco del sentiero, appena sopra il cimitero, contiene affreschi in stato di degrado che conferiscono però un aria lugubre e affascinante allo stesso tempo 

La cappella si trova accanto al cimitero sul sentiero che da Primadengo conduce a Calpiogna, sul lato sinistro salendo. Si tratta di una cappella costruita su di un muretto, chiusa da un cancello in ferro, con la facciata intonacata. Orientata a nord-est.

Metaforicamente sembra rispiegare lo stato attuale della chiesa dalle nostre latitudini, in pieno abbandono con sempre meno credenti a sbucciarsi le ginocchia sui banchi in chiesa. Quello che rimane sono queste testimonianze, che oltre ad essere testimoni di fede e credenze dal sapore sempre più antico, rappresentano delle vere e proprie opere d’arte, le uniche sempre presenti anche nelle valli più povere.

S. Atanasio con mitra e pastorale che indica un libro aperto.
 In alto c'è la didascalia del Santo: S. Atanasio

Cappella della morte di Calpiogna - gli interni

Arrivo alla prima cappella meta della giornata con aspettative piuttosto basse

Madonna con fiori ed acqua ai suoi piedi, S. Ambrogio e S. Giuseppe con il bastone fiorito ed il Bambino. Il cornicione è dipinto con decorazioni stampigliate. San Luigi con crocifisso e gigli e San Carlo con crocifisso e castello. Il cornicione è dipinto con decorazioni stampigliate

La scala si rivela essere attrezzo utilizzato dal restauratore, gli affreschi all’interno sono già stati restaurati e sono un bel colpo d’occhio. Ma non devo lasciarmi sviare dall’obiettivo odierno: di morte neanche l’ombra.

Sorpresa nel bosco

Proseguo la discesa incrociando altre cappelle con affreschi di buona fattura anche se la meraviglia se la conquista un piccolo ponte ad arco in legno nel bel mezzo del bosco.

Entro nell’abitato di Primadengo caratterizzato da due enormi case di ottima fattura. La chiesa é purtroppo chiusa ma in uscita del paese una cappella regala un altro ottimo scorcio

Anche la cappella in sé, pur in stato di semi abbandono ha un fascino tutto suo, sarà forse il fogliame unito ai raggi di un timido sole a donare quel tocco in più?

Continuo la discesa verso l’oratorio della Madonna di Re, succulento punto in programma oggi. 

Ennesima cappella tra Primadengo e la Madonna delle Rive

Madonna delle Rive (oratorio madonna di Re)

In questo luogo preesisteva una cappella d'antica data, distrutta nel 1837 da un tronco rotolato dal pendio, dedicata alla Madonna di Re, al cui santuario, in Val Vigezzo, i faidesi usavano recarsi annualmente in pellegrinaggio il 3 maggio, per voto fatto nel 1817. Oggi la pregiata ditta Barenco organizza l'annuale pellegrinaggio in occasione del giorno solenne dęlla Festa di Re (29 aprile). La decisione di costruire l'oratorio sul sedime della preesistente cappella è del 1839. 

L'intera comunità ha vissuto a suo tempo con grande entusiasmo e con concreta partecipazione questo impegno, con il risultato che il nuovo oratorio poté essere benedetto il 30 aprile 1841, festa della Madonna di Re, la cui effigie si può vedere sulla parete posteriore del coro. L' ultimo importane intervento i cui risultati sono ora visibili è stato inaugurato con doppia festa 1. maggio e 7 settembre 1986.

La chiesa é chiusa ma nulla mi impedisce di sbirciare al suo interno. Scorgo una delle due superstar della valle: San Rocco (l’altra é San Sebastiano). Più volte abbiamo giustificato la presenza di questi due santi in correlazione col flagello della peste. 

Ma ecco cosa ne pensa sulla fede dei ticinesi il patrizio bernese Daniel Engel, spedito per il sindacato nel 1706 in visita nelle nostre terre

In fatto di religione essi non hanno alcun fondamento, se non la superstizione e le ubbie, ben note del resto, dentro le quali li lasciano i monaci e la pretaglia che li assiste. Del resto non sanno vivere che inviluppati nell'ignoranza più crassa e bula, o seppelliti sotto di essa; e nulla di chiaro sanno di Dio, peggio ancora del Cristianesimo. Alla maniera dei papisti si predica qui soltanto due o tre volte all'anno; e poi non solo questo avviene raramente, ma lo si fa ancora senza citare la parola di Dio, e senza esporre le Sacre Scritture, ma con panegirici di questo o di quel santo o martire, di cui si dovrebbe poi seguire le orme. E si rimane nella dabbenaggine. E questa buona gente cammina in tal modo nell'ombra della morte.

Non mi resta che dirigermi verso la ridente Chinchengo per poi imboccare il sentiero che dolcemente mi porterà a Fusnengo e alla metà finale Chiggiogna dove mi aspetta la seconda cappella inventariata con elementi riconducibili alla morte

Fusnengo

Quello che mi aspetta a Fusnengo é un oratorio con un elemento di rilievo diverso dal solito, un microgonfalone di pregevole fattura

All’entrata un santino con tanto di preghiera reinterpretabile sul retro

Sequenza d'amore


Signore mio Gesù, quando le mie labbra si avvicineranno alle tue per baciarti, fammi sentire il tuo fiele.


Quando le mie spalle si appoggeranno alle tue, fammi sentire i tuoi flagelli.


Quando la carne tua si comunicherà alla mia, fammi sentire la tua passione.


Quando la mia testa si avvicinerà alla tua, fammi sentire le tue spine.


Quando il mio costato si avvicinerà al tuo, fammi sentire la tua lancia.


(Santa Gemma Calgani)

Chiggiogna

Mi dirigo verso la seconda cappella obiettivo della giornata, sulla strada impossibile non notare la cappella attaccata alla ferrovia, un contrasto forte, degno da essere riportato nell' ERGO SUM

Percorrendo la strada che attraversa il paese a sinistra della ferrovia poco prima d'immettersi nella strada cantonale che conduce a Faido, sul lato sinistro a ridosso della ferrovia c'è la cappella. Piccola cappella con facciata terminante a timpano più alta della nicchia semicircolare; costruita sopra il muro che delimita la strada vi si accede con alcuni gradini, chiusa ( a chiave ) da un cancello in ferro, con mensa d'altare intonacata. Orientata ad est

Al suo interno una scena mai vista prima che ribadisce la mia ignoranza e parallelamente la fantasia 

 Discesa dello Spirito Santo sotto forma di fiammelle sugli apostoli e Maria

Seconda cappella "della morte" di Chiggiogna

Dopo questa ennesima gioia per gli occhi scorgo la “cappella finale” (papabile titolone da film campione d'incasso)

Percorrendo la strada cantonale dopo l'uscita dell'autostrada, la cappella si trova sul lato sinistro. Si tratta di una grande cappella con portico a capriata in legno, interamente intonacata, riazata dalla strada con un muretto, e tre scalini d'accesso tra il portico e la nicchia; nicchia voltata a botte, chiusa da un cancello in ferro con rete, con mensa d'altare in legno e due predelline lignee decorate. Orientata a nord-ovest. Data di costruzione: 1888; committente: ignoto DECORAZIONE Artista: ignoto; data di esecuzione: 1888

La cappella dà direttamente sulla cantonale, un cavallo assonnato a dir poco completa il quadretto. All’interno di nuovo un atmosfera trasandata e decisamente darkeggiante

Data di costruzione: 1888; committente: ignoto

Sulla parete di destra la coppia vincente per proteggere dalle epidemie, con ovviamente la peste in primis. Questi due santi sono molto presenti in Leventina, ancor più che in altre valli più discoste, questo a testimoniare che essendo sulla via principale la valle era anche più soggetta alla peste portata dagli innumerevoli viaggiatori.

Accoppiata vincente Rocco-Sebastiano

Ah già, tanto ero assorto che quasi mi dimentico: della morte nessuna traccia neppure qui.....

OUTRO

Malgrado la chiara indicazione nell'indice dei soggetti raffigurati sia a Calpiogna sia a Chiggiogna non rilevo alcuna traccia della morte, o se c'era mi é sfuggita.

Questo non mi a impedito di immergermi in questo angolo di media Leventina che non conoscevo e lasciarmi ammaliare da altre presenze che ho riportato in questo semplice post. Insomma ogni occasione é buona per svariarsi.

Posto il percorso e soprattutto la pagina con l'inventario delle cappelle.
Una volta aperta la pagina nel menu a sinistra attivare "Cappelle e dipinti murali devozionali". Ce n'é per i beati e meno beati. Buon divertimeno.

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