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Foto da treni in corsa (Part I)

Viaggiare in treno oltre a rilassarsi nelle maniere più disparate é anche un ottima occasione per vedere bellissimi paesaggi standosene comodamente seduti. La maggior parte delle foto presenta delle imperfezioni; riflessi, oggetti tagliati, parti sfuocate, tutti elementi inevitabili data la situazione. Il tempo per decidere come scattare la foto é estremamente limitato, le imperfezioni riportate fanno di questa tipologia di foto e ne rappresentano la loro perfezione. Foto da treni in corsa. Con questa categoria di etichette verranno riportate le fotto eseguite da treni in corsa nei luoghi più disparati della Svizzera Tafers Sconosciuto Dintorni di Svitto Dintorni di Svitto Scendendo dal Sattel direzione Einsilden Alto Vallese, Mühlebach é il villaggio dall'altra parte del ponte Alto Vallese Sconosciuto (SO?) Salendo verso il Sattel, versante svittese Sconosciuto Canton Obvaldo, verso Lungern Lungern (OW) Zona Svitto Tra Hospental e Realp (UR) Lago di Lauerz (SV) Traversa sul lago L...

La classica autunnale; All'Acqua - Airolo

 Sono 16.7 i km che, sostanzialmente in pianura, separano All'Acqua da Airolo. Questa bella e poco impegnativa gita é un buon Jolly che si può giocare all'ultimo senza necessariamente programmarla con anticipo. È bella in tutte le stagioni ma specialmente in autunno offre tre scorci decisamente spettacolari. In data odierna ho deciso di affrontarla prendendo la posta da Airolo alle 11:06 per arrivare a All'Acqua alle 11:30 circa. Il tempo é coperto ma sono previste schiarite per il pomeriggio Il sentiero monta dietro il ristorante, per i primi metri é lo stesso che porta alla capanna Pian Secco, poi alla prima deviazione (che é il punto più alto toccato nella giornata) prende la strada a destra che scorre in direzione del fondovalle. Dopo aver passato la stazione sciistica di Cioss Prato (al punto di arrivo del piattello) il sentiero scende fino ad arrivare ad una slitta abbandonata nel bosco La slitta abbandonata nel bosco Li di fronte il primo scorcio che oggi però non er...

Il castello di Thun

 Il castello di Thun, così come altri castelli, caratterizza in maniera deciso il profilo della cittadine rendendole riconoscibili all'istante. Questo sorprendente edificio fu eretto alla fine del 12° secolo dai duchi di Zähringen come castello puramente amministrativo, mentre nel 15° secolo i nuovi padroni, i Bernesi, lo ampliarono e lo dotarono di un tetto impressionante. Nella sala dei cavalieri, ancora intatta, si ospitano anche concerti e altri eventi pubblici. Il babau con il castello alle sue spalle Il dongione del castello di Thun e la sua silhouette caratteristica, rappresentati nelle cronache di Diebold Schilling nel 1483. Si distinguono le torre agli angoli e le scale esterne della sala dei cavalieri, scale dove é avvenuto il fratricidio di cui parlerò dopo. All'interno del castello un museo, che come ogni museo presente all'interno di un castello nasconde qualche chicca La sihlouette di Thun caratterizzata dal castello sulla collina a sinistra e la chiesa sulla ...

Il campo legionario di Vindonissa

Sono cresciuto con Asterix, forse é anche per questo che mi sento legato al mondo degli antichi romani. Nelle prime pagine di ogni fumetto veniva riportata la situazione di invasione della Gallia, dove un solo piccolo villaggio resiste all'invasione romana, il villaggio di Asterix appunto. Tutt'attorno disegnati campi legionari che accerchiano il villaggio. Ecco, io sempre sognato di esserci, nel campo legionario inendo. A circa 25 anni di distanza ho poi scoperto che un campo di legionari era presente anche in Svizzera; Vindonissa il suo nome, situato nell'attuale Windisch (AG). Con grande emozione mi sono gettato quindi alla sua scoperta Vindonissa venne fondata probabilmente tra il 9 ed il 13d.C., in seguito alla disfatta di Teutoburgo e la conseguente riorganizzazione della frontiera operata da Tiberio e Germanico. Nel 21 d.C. ebbe una prima espansione edilizia verso ovest, ma fu ancora ampliata nel 30 con la costruzione delle terme e del valetudinarium. La Legio XIII G...

Carpe Diem secondo Quinto Orazio Flacco

 Giusto riporre speranze in un futuro che non potrà mai dare certezze assolute o meglio concentrarsi sulla certezza in assoluto, l'ora, l'adesso? Anche per Quinto Orazio Flacco non ci sono dubbi: Carpe Diem Non chiedere anche tu agli dei il mio e il tuo destino, Leucònoe: non è lecito saperlo, come indagare un senso fra gli astri di Caldea. Credimi, è meglio rassegnarsi, se Giove ci concede molti inverni o l'ultimo sia questo che ora infrange le onde del Tirreno contro l'argine delle scogliere. Pensaci: bevi un po' di vino e per il breve arco della vita tronca ogni lunga speranza. Mentre parliamo, con astio il tempo se n'è già fuggito. Goditi il presente e non credere al futuro.

Ripescati dall'archivio