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Il casus belli svizzero

Il casus belli, o anche la famosa goccia che fa traboccare il vaso, é quell’azione che porta a scatenare eventi molto più grandi, come ad esempio guerre. Si tratta di singoli episodi, spesso l’assassinio di un personaggio che ricopre un particolare ruolo di rilievo. Sarajevo 1914 Il più classico è internazionalmente riconosciuto ed é quello avvenuto a Sarajevo che ebbe luogo il 28 giugno 1914, quando l'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, e sua moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip, un nazionalista serbo-bosniaco. Questo evento è considerato la scintilla che scatenò la Prima Guerra Mondiale. La prima pagina dell'edizione della Domenica del Corriere, un giornale italiano, con un disegno di Achille Beltrame che mostra Gavrilo Princip mentre uccide l'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria a Sarajevo. L'incidente di Thierrens Se veniamo in casa nostra scopriamo che dopo secoli di sonnecchiosa tranquillità ...
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Foto da treni in corsa (parte VIII)

Basta un imbiancata per cambiare lo scenario. In particolare osservare dal finestrino la neve appena caduta durante della notte é un ottima motivazione per tornare al classicone prima dell'avvento degli smartphone: guardare fuori dal finestrino del treno. Sono sette gli scatti raccolti in una finestra di tempo inferiore all'ora. Nulla di particolarmente nuovo, luoghi masticati e digeriti più volte, rimane l'incomparabile fascino della prima nevicata a rendere il tutto magico e irresistibile. Sguardo sulla valle della Reuss in direzione sud Amsteg Stalla nei pressi di Goldau Abitazione nei pressi di Walchwil sul lago di Zugo Isola Eielen Oberwil bei Zug

Schwabenkinder

"Cert che t'a g'lé bé dolza",  certo che ce l'hai bella dolce, nel senso della vita. Una frase classica in dialetto che sta cadendo in disuso, non tanto per il suo contenuto ma per la sua forma; infatti é riconosciuto che il dialetto é in inesorabile declino. Non il contenuto invece; per chi si affaccia alla vita é infatti sicuramente sempre più semplice, o meglio più agevolato, o ancora, sempre meno faticoso per le nuove generazione, questo con tutte le controindicazioni del caso.  Ben diversa la situazione 100 anni fa, trovo un malinconico e crudo esempio nei Schwabenkinder in una mostra temporanea vista al museo nazionale di Zurigo.  Troppo poveri per restare Non riuscendo a sfamare tutte le bocche, le famiglie numerose con un'attivita agricola o artigianale modesta mandano temporaneamente figlie e figli a lavorare altrove, in un'azienda agricola in Svevia o come spazzacamini a Milano. Nel XX secolo sono sempre più spesso le autorità a collocare con l...

Il messaggio nascosto

Ho sempre considerato le mostre d'arte moderna come l'ultima spiaggia. In assenza di altri lughi di interesse e/o avendo a disposizione una fetta di tempo mi sono affacciato anche su questa materia. Poi cado banalmente negli stereotipi: il classico quadro con disegni empirici che nascondono chissà quale significato, che però deve esserci, non ci si può accontentare della forma nuda e cruda, che messaggio si cela? Situazione analoga dallo strizzacervelli che mostrandoti disegni senza senso apparente chiedono cosa ci si vede e ci si sente obbligati nello sforzarci nel dare una risposta. Capita così che nella prima giornata dell'anno mi ritrovo a ciondolare per il MASI di Lugano; al piano inferiore una mostra temporanea dedicata a Richard Paul Lohse. Riconosco subito nelle opere una certa appartenutissima semplicità e un relativo piacere negli occhi, così come ogni volta che vediamo la paletta dei colori completa, sia essa nella scatola dei caran d'asche o in qualche coper...

Niklaus Leuenberger a Burgdorf

Ne avevo già parlato più che volentieri ma chinarmi di nuovo sugli eventi e i personaggi inerenti la guerra dei contadini del 1653 é sinonimo di piacere. Questo anche perché, a differenza della rivolta dei contadini in Germania, quella avvenuta in Svizzera é assai scarna di pubblicazioni in italiano. Al castello di Burgdorf, nella sala della giustizia si parla inevitabilmente anche di lui, il pretesto é il collegamento del capo della rivolta alla località bernese dove mi trovo. Niklaus Leuenberber Niklaus Leuenberger è il nome dell'uomo che giace sul banco di tortura e viene sottoposto a un interrogatorio imbarazzante..... ma andiamo con ordine  Niklaus Leuenberger, il re dei contadini, il capo bernese nella guerra dei contadini del 1653. Una svalutazione della moneta portò all'amministrazione fiscale nell'Emmental, nell'Entlebuch, a Soletta, Basilea e nell'Argovia. I contadini chiesero invano sgravi fiscali. Così, migliaia di loro si unirono e proprio vicino a Burg...

Ergo sum!

Inutile negarlo: con l’avvento delle nuove tecnologie siamo diventati tutti un po’ artisti, in particolare grazie alle sempre più performanti fotocamere ci siamo tramutati d'improvviso soprattutto fotografi. O almeno questo è quello che crediamo. Ma lo siamo veramente oppure siamo dei semplici dilettanti che avendo il mezzo a disposizione e scattando qualche foto si credono artisti? Personalmente non ho mai pensato di essere un artista, semmai ho avuto la fortuna di incappare in soggetti interessanti (poi bisognerebbe definire cosa si intende per “interessanti”) e contemporaneamente avere un apparecchio sotto mano per immortalarlo. Condizione quest’ultima riscontrata oggigiorno in quasi la totalità del non terzo mondo. Ma quindi sono o non sono un artista? #01 - Latrina in località Cassina - Airolo (TI) La domanda si é fatta più forte negli ultimi tempi passando davanti a quello che io reputo un capanno (ma che poi scoprirò essere una semplice latrina), l’ho visto molte volte quest...

Ripescati dall'archivio