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Il praticello del (G)Rütli

Il Grütli è un luogo storico, carico di miti e storie particolari. Ci sono vari modi per farci una visita, una delle più originali é attraverso il dipinto a Palazzo Federale di Berna, nella sala del Consiglio Nazionale. Fin da piccolo ho immaginato i consiglieri costretti in quell'aula, forse a volte annoiati che non potevano far a meno che perdersi nel grande dipinto sullo sfondo. Piuttosto inevitabile.

La culla della Confederazione - Charles Giron (1902) - Palazzo federale Berna

Oltre alle "solite" curiosità presenti nel dipinto non va dimenticato di osservare i punti più evidenti: in primis le montagne sullo sfondo, il Gosser Mythen svetta incontrastato, mentre in riva al lago sulla sinistra la ridente cittadina di Brunnen. Se poi scendiamo ulteriormente notiamo una radura con due stalle alla sua estremità: eccolo, la culla della Patria, il Grütli. Ah, visto che ci siamo: per i tedeschi é il Rütli, mentre per tutto il resto del mondo Grütli. Roba da Svizzeri

Ubicazione

Per quanto riguarda l’ubicazione, difficilmente raggiungibile, se non a piedi o in barca, una ingenua domanda potrebbe nascere in tal proposito. Il motivo é semplice, un luogo discosto e nascosto, dove tramare in pace lontano dagli occhi dei poteri forti.

Fa quindi ancora un certo fascino attraccare al piccolo porto e imboccare il sentiero verso i mitici ettari di terreno. La soddisfazione di non trovare posteggi colmi di auto eleva la località a luogo degno di pellegrinaggio. 

Cupola del porticciolo

Il mito

In base ai Miti di fondazione, le cui prime tracce si trovano nel Libro bianco di Sarnen, il Grütli fu il luogo segreto in cui si svolsero gli incontri dei primi Confederati nel periodo della congiura contro i balivi. Attorno alla metà del XVI sec., Aegidius Tschudi affermò che il giuramento del Grütli era avvenuto il mercoledì precedente il giorno di S. Martino del 1307.

Evento clou sull’appezzamento urano. 

Nel XIV secolo, per i Waldstätten la “culla della Confederazione” fu simbolo di libertà e indipendenza, nel XIX secolo vi fu ambientato il dramma “Tell” di Schiller, nella seconda guerra mondiale servì alla strategia svizzera.

A vederlo così ricorda più un prato inglese, talmente perfetto da far senso a calpestarlo 

Il Grütli è considerato “la culla della Confederazione svizzera”. Per molto tempo il luogo idilliaco sul Lago di Uri per i turisti stranieri è stata la meta ambita di un viaggio in Svizzera. Nel 1865, il re bavarese Ludwig II volle costruirvi un castello nello stile del Neuschwanstein

Nel 1980, durante una visita al Rütli, la regina Elisabetta II ebbe parole di lode per la lunga tradizione democratica e umanistica della Svizzera. Vaclav Havel, allora presidente della Cechia e candidato al premio Nobel per la pace, durante una visita al Rütli con l’allora presidente della Confederazione Moritz Leuenberger, il 29 giugno 2001 disse:

«Mi inchino davanti a questo luogo, davanti al principio dell’accordo. La Confederazione svizzera fu fondata sulla base di un accordo che vedo come un principio che si afferma sempre più nell’ordinamento mondiale: un accordo che dovrebbe basarsi sulla parità dei diritti degli uomini, dei cittadini, delle nazioni, dell’unità regionale. E mi inchino qui davanti alla volontà delle piccole nazioni, delle piccole unità e dei comuni, di voler vivere in pace e di opporsi all’oppressione dei potenti e dei forti. Qui, su questo prato nacque la Svizzera, frutto della volontà di vivere una vita libera e della volontà di opporsi all’oppressione dei potenti del mondo».

Eppure, fino ad oggi, il Grütli è rimasto un luogo modesto senza pretese, senza monumenti. 

Il Grütli è caratterizzato dalla storia, da leggende e poesie. Per molti, il Grütli, scena del giuramento nel 1291, è tuttora un luogo della libertà, dell’indipendenza e della resistenza.

Immagine: cartolina con il generale Ulrich Wille e Guglielmo Tell durante il giuramento del Rütli. Artista: Walther von May, Chexbres, gennaio 1915

Sul Grütli si incontrarono spesso i politici coinvolti nella lotta per la pace e l’indipendenza. Nell’anno 1674, sul Rütli si tenne una ‘Landsgemeinde’ perché il confine nei pressi di Basilea fu a rischio e nel canton Uri stava per scoppiare una scissione interna. E quando fra Uri, Svitto e Unterwaldo un conflitto attorno ai poteri dei landvogti in Ticino, nell’ottobre del 1704, gli urani proposero un incontro annuale sul Grütli per sedare i dissidi e ritrovare la pace.


F.A.L. DUMOULIN (1753-1834)
“Vista del Grütli sul lago di Lucerna...”
Firmato, senza data. Acquerello.

Nel 1712, dopo la disfatta per i luoghi cattolici nella seconda guerra di Villmergen, gli svittesi riproposero l’idea di rinnovare l’Accordo federale e i cantoni originari si riunirono sul Rütli per una ‘Landsgemeinde’. Ai tempi della Rivoluzione francese e quando la antica Confederazione era minacciata, il Rütli divenne luogo di rifugio patriotico e spirituale.

Dopo la costituzione della «Repubblica elvetica» nell’anno 1798, anche i consiglieri di questo nuovo Stato si recarono al Rütli per… «onorare il primo altare della libertà dei nostri padri ed esprimere la gratitudine della rinata Elvezia».


Veduta pittoresca del prato del Grütli e del lago dei Quattro Cantoni; gouache realizzata nel 1835 dall'atelier Bleuler di Feuerthalen secondo un disegno originale di Johann Heinrich Bleuler (Biblioteca nazionale svizzera, Collezione Gugelmann)

Per il giovane Stato nazionale svizzero, fondato nel 1848, il Rütli perse il suo grande significato. La Svizzera moderna del 1848 non ha un vero luogo del pensiero, né un monumento nazionale del ricordo. Probabilmente è questa una della ragioni per cui il Rütli quasi 100 anni più tardi riacquistò un significato centrale per la Svizzera. Nel giugno 1940, dopo la caduta della Francia, la Svizzera era circondata completamente dalle potenze alleate della seconda guerra mondiale e subì una forte pressione militare, politica ed economica. Insicurezza e scoramento sorsero in gran parte della popolazione e anche nell’esercito svizzero. Così, il 25 luglio 1940, il generale Henri Guisan riunì i circa 500 alti ufficiali sul Rütli.

L'immagine più emblematica della giornata del 25 luglio 1940

Pensateci, pensate a tutto questo mentre spellate le uova soda sul mitico prato mentre fate il più classico dei pic-nic

Salotto spartano ai bordi del praticello

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