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Dialetto, aneddoti e freddure di Airolo e dintorni parte 3

Parlando coi colleghi, buttando li qualche battuta nel dialetto che fu mi accorgo che attecchiscono, ma il gap di disconoscenza in atto é troppo grande. Sono consapevole che buona parte di quanto riporto ha vita breve, ma merita per lo meno di essere citata branchè : prendere, acchiappare; s'it branchi it méti la tešta in mézz ai urécc , se ti piglio ti metto la testa in mezzo alle orecchie; bonaria minaccia ai bambini brèa : mammella; volgare per seno; la bréa (terza voce singolare del verbo), si dice scherzosamente di ragazza adolescente alla quale comincia a spuntare il seno. Viale stazione di Airolo Brégnon o brügnon è il bleniese; il termine è leggermente spregiativo; per brügnòn si intende anche talvolta anche un certo tipo di bleniese un po' aristocratico o meglio tale che si crede. In Leventina al dire dei leventinesi, si é più democratici, le differenze sociali meno marcate; i bleniesi per conto gratificano i leventinesi con il nomignolo di picapörsc . brèmsa : ter...

Il castello di Frauenfeld

Ogni castello parla della sua storia, di come é nato, di come si é sviluppato, di chi ha contribuito di chi... si un sacco di nomi insomma. Ma alla sera quello che rimane più impresso sono gli oggetti esposti, ogni castello ha i suoi, tutti unici, tutti carichi di significati. Il castello di Frauenfeld non fa eccezione Castello di Frauenfeld La città di Frauenfeld nel Medioevo Non c'è nessuna vista sulla Frauenfeld medievale. Il castello e altri edifici in pietra eretti da famiglie nobili sono noti a partire dal 1230. La posizione riparata sopra il fiume Murg è decisiva per la scelta del sito. Qui è possibile far funzionare i mulini e attraversare facilmente il fiume. All'inizio l'insediamento assomiglia a un villaggio. Ma presto seguono altri edifici in pietra e una cinta muraria. Negli anni intorno al 1230 su questa roccia molassa è stato costruito un piccolo castello, che in seguito è stato ampliato. Dove oggi passa la strada, in origine un fossato separava il castello d...

XIII +1 vetrate del castello di Frauenfeld

 Molto spesso le stanze che fungono da museo sono loro stesso un museo, spesso ci sfuggono decorazioni, le diamo per acquisite, scontate. L'occhio cerca solo tutto quello che é ufficialmente contenuto nelle vetrine. Vorrei qui citare alcuni componenti non da vetrina ma apprezzatissimi oggetti storici. Vetri decorati Dipinti alle finestre Pigne per riscaldare riccamente decorate Dipinti a plafone o a parete nelle varie stanze Campane Locali adibiti a celle Cucine In questo posto tratterò il primo. Il castello museo di Fraunfeld infatti é ben ricco di questi due elementi Palazzo, castello, residenza signorile..  poco importa storia fuori e dentro il mueso cantonale di storia del canton Turgovia Vetrate storiche Città di Frauenfeld 1553 Frauenfeld nasce con la costruzione del castello intorno al 1230. Il disco colorato si illumina alla luce del sole e racconta la saga di fondazione della città. In alto a sinistra, un cavaliere vuole sposare la figlia del conte di Kyburg. Le chied...

Foto da treni in corsa (Part II)

Seconda serie di foto prese da treni in corsa. Oggi sempre più rare perché a differenza di alcuni anni fa i passeggeri sono più intenti ad abbassare lo sguardo sul cellulare piuttosto che fuori dal finestrino. A questo va aggiunto la velocità di reazione, fortuna nel non incappare in un palo nello scatto, riflessi eccetera. Sono foto che non permettono un secondo scatto. Però sappiate che fuori dal finestrino vi possono sfilare sotto il naso paesaggi come quelli qui sotto esposti Péry 21.01.2023 Cortébert 21.01.2023 Cormoret 21.01.2023 Courtelary 21.01.2023 Cascate di Sciaffusa 2022 Castello di Neuchatel 2023 Lauerzsee 2022 Tramonto sul lago dei quattro cantoni, sulla sinistra il Pilatus. 11.02.2023

Automi di Jaquet Droz

Ci ho sbirciato dentro un paio di volte in quella stanza del museo di storia e arte di Neuchatel.  Addirittura la prima volta ho visto una serie di sedie l'ho confusa per la classica sala messa a disposizione per convegni, work shop e quant'altro, e cosa mi sarei perso se me ne fossi andato senza aver gettato un occhio, perché sono sempre dell'avviso di "fammi dare un occhiata, non si sa mai" Automi di Jaquet Droz Capolavori delle collezioni del Museo d'Arte e di Storia dal 1909, i tre famosi automi furono realizzati nell'atelier di Pierre Jaquet-Droz a La Chaux-de-Fonds tra il 1768 e il 1774. Un complesso meccanismo di orologeria fornisce la forza motrice e una serie di camme ne regola i movimenti. Il primo della serie è lo Scrittore, che è anche il più complicato dei tre androidi: programmabile, può scrivere qualsiasi testo di quaranta caratteri su quattro righe. La sua controparte visiva è il Disegnatore, che può eseguire quattro disegni diversi. Il Mus...

Ripescati dall'archivio