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L’ uomo nero

"Spesso puzzano di selvatico. Hanno barba incolta, cappellacci senza forma e senza colore, molti li evitano, li scansano, li sfuggono" Ecco come venivano descritti i carbonai nel "I Maremmani in Il Risveglio. Giornale del popolo, Pistoia, n. 4, 27 gennaio 1901". Ma che rapporto c’è tra il carbonaio e l’uomo nero? Il carbonaio, all'inizio della primavera, saliva nelle aree presso ampie fasce boschive in cui per alcuni mesi avrebbe operato spesso ai limiti della sopravvivenza, per trasformare il legno in carbone, lavorando da prima dell'alba al tramonto. Alla realizzazione della carbonaia contribuivano i più esperti che sapevano costruire quella complessa struttura, avvalendosi di una tecnica molto sofisticata. Spesso per completare la catasta della carbonaia occorreva anche una settimana, in quanto era indispensabile molta cura per vestire' quel tumulo di legni tagliati ad hoc. Accanto agli aspetti tecnici, vi erano quelli rituali. Infatti i carbonai p...

Naters

Naters non era in programma, Naters é un altra conseguenza di Leuk, una delle esperienze più forti nei miei tour. In particolare l'ossario presente a Leuk mi ha lasciato di stucco. Parlando poi al bar nella piazzetta della chiesa ho maniera di scoprire che esiste un secondo ossario in Vallese, si trova a Naters. Rapida occhiata si google maps; Naters é praticamente attaccata a Briga, esattamente sulla via del ritorno, l'occasione mi ingolosisce: decido di farci una puntata. L'ossario Anche questo ossario si trova all'interno di una cappella, ma si presenta diverso da quello di Leuh: in primo punto risiede che l'ossario é chiuso a chiave ma grazie ad un ampia apertura é possibile sbiricare al suo interno L'immagine di tutti i teschi e le tibbie perfettamente ammassate é impressionante; rispetto a Leuk essendo un apertura permanentemente aprta non si ha modo di sentire gli odori presenti L'ossario fu costruito, come rivela l'iscrizione gotica sulla trave d...

Raron

Raron é la conseguenza, l'effetto domino di un altra visita. Raron si trova vicino a  Leuk , la mia attenzione fu catturata infatti nell'ufficio informazione di Leuk; mentre cercavo una cartina della regione questa foto mi incuriosì e fece si che presi con me il prospetto; il famoso tarlo in testa. Una chiesa dall'aria molto antica in cima ad una rupe, la probabilità di trovare interessanti dipinti al suo interno mi stuzzica dal primo momento Arrivato sul posto in treno mi avventuro subito verso il centro del paese. La prima sorpresa é in basso, esattamente sotto la chiesa sulla roccia, esattamente sotto di essa si trova una chiesa decisamente più moderna e unica nel suo genere. St Michael Cavern Church L'inizio della costruzione della chiesa fu nel 1970 mentre l'inaugurazione fu il 28.09.1974 I posti a sedere sono 500 mentre i metri cubi di roccia estratta sono 6000 Lascio piacevolmente sorpreso la chiesa e mi incammino alla meta principale della giornata, il cucuz...

La giornata del monaco

Ci si abitua in fretta alla bambagia, e più la bambagia é soffice più facilmente si rischierà di rovinarla. In altre parole, più ci si abitua alla bella vita e all’ozio e più facilmente ci si lamenterà quando la situazione si discosterà anche minimamente da questo standard. Per fare un passo indietro innumerevoli sarebbero gli esempi di persone che sudano le famigerate 7 camicie quotidiane. I monaci rappresentano un ottimo esempio, non tanto quanto la durezza a livello fisico del lavoro che svolgevano (anche se proprio leggero non era, vedi sotto), ma più per gli orari estremamente irregolari che non permettevano di avere un numero di ore di riposo consecutivo sufficiente, cose che nei campi di concentramento avevano. La giornata del monaco Quelle belle sere d'estate, quelle infinite, dove il sole sembra mai tramontare e ci si vuole godere finalmente il tempore dopo il caldo asfissiante della giornata. Dovrebbero iniziare alle 7 di pomeriggio le giornate in estate. Poco prima insom...

Giustizia nel castello di Laupen

A Laupen c'ero andato per immergermi e cercare qualche dettaglio in più sull'omonima guerra. Come spesso accade cercando una cosa ne trovo un altra altrettanto interessante. In particolare una parte del castello museo é dedicato alle punizioni, in realtà nulla di nuovo, parecchi castelli propongono una parte al capitolo "giustizia & punizione". Parte del castello di Laupen dedicato alla giustizia e le punizioni A Laupen trovo diverse particolarità: dalle celle formato box e soprattutto diversi casi di vita e gesti comuni puniti secondo le leggi vigenti nel XVIII secolo. Le celle in scatola Di queste box ne avevo già viste al museo storico di Appenzello, sempre ovviamente nella sezione "giustizia e punizione". A Laupen ce ne sono ben tre, e in una é presente anche un letto con tanto di pagliericcio. Sarà la stagione ma vien caldo solo a guardarlo, così come in inverno doveva essere gelida Le prigioni di quercia del castello di Laupen erano utilizzate per ...

Strada dei banchi e lago di Sabbioni

La strada dei banchi per un airolese é un classico, anzi un must. È la strada che corre in alto sul fianco della montagna lungo tutta la valle Bedretto. È esattamente l'equivalente della strada alta, quella della "famosa canzone" di Nella Martinetti, ma dall'altro versante della valle Bedretto. Oggi in aggiunta un bonus, che si rivela una perla che impreziosisce e di molto il giro, una deviazione al lago di Sabbioni. La strada dei banchi La strada dei banchi rispetto all strada alta presenta delle differenze sostanziali, ha molta poca ombra, é molto meno frequentata e all'apparenza potrebbe risultare più monotona. Per buona parte la strada é costituita da una carrabile che serve per collegare le varie alpi, poi ad un certo punto diventa sentiero, più precisamente in vista dell'arrivo del riale di Ronco che presente l'unico vero e proprio strappo del percorso. Come dicevo la strada dei banchi é un must per un Airolese, in pratica questa strada porta ai pied...

Ripescati dall'archivio