"Spesso puzzano di selvatico. Hanno barba incolta, cappellacci senza forma e senza colore, molti li evitano, li scansano, li sfuggono" Ecco come venivano descritti i carbonai nel "I Maremmani in Il Risveglio. Giornale del popolo, Pistoia, n. 4, 27 gennaio 1901". Ma che rapporto c’è tra il carbonaio e l’uomo nero? Il carbonaio, all'inizio della primavera, saliva nelle aree presso ampie fasce boschive in cui per alcuni mesi avrebbe operato spesso ai limiti della sopravvivenza, per trasformare il legno in carbone, lavorando da prima dell'alba al tramonto. Alla realizzazione della carbonaia contribuivano i più esperti che sapevano costruire quella complessa struttura, avvalendosi di una tecnica molto sofisticata. Spesso per completare la catasta della carbonaia occorreva anche una settimana, in quanto era indispensabile molta cura per vestire' quel tumulo di legni tagliati ad hoc. Accanto agli aspetti tecnici, vi erano quelli rituali. Infatti i carbonai p...
Reportages spannometrici di un appassionato dilettante