Gli spazi per le esposizioni temporanee del museo di storia di Rapperswil non sono immensi, ma nell'occasione della vicenda di Ketharina Schürter é forse un bene. Sarebbe stato difficile trovare altro materiale da esporre inerente la storia, comunque appassionante e ben documentata, della donna. Come già imparato con i processi alle streghe in Ticino la solfa é la stessa: durante gli anni bui della stregoneria trovare un capro espiatorio per eventuali epidemie o catastrofi é un bisogno impellente, altre volte invece con la scusa della stregoneria si può togliere di mezzo una persona che é diventata col tempo decisamente scomoda. Quest'ultimo si direbbe, oltre che quello di Anna Göldi , anche il caso di Katharina Schürter Katharina Schüchter era a capo di una pia comunità di suore nel cosiddetto "Wydenklösterli" a nord di Rapperswil. Lottava senza paura per i loro interessi e non si sottraeva ai conflitti con le autorità. Pagherà questo con la vita: nel 1563 fu accus...
Reportages spannometrici di un appassionato dilettante