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Mangiapremier

Nella giungla di siti che riportano curiosità storiche di ogni sorta si rischia di assuefarsi anche di quelle chicche che prese singolarmente, come si faceva prima dell'avvento di internet dove era molto più difficile imbattersi in esse, ci sbalordivano tanto.
Oggi é tutto più facile, e si rischia di non riuscire più ad apprezzare la peculiarità perché siamo sommersi da peculiarità a basso sforzo per ottenerle. Poteri della rete.

Dopo questa premessa la notizia che tra decine di altre notizie mi ha fatto sorridere, sarà che di mezzo ci sta la Svizzera, sarà che non avevo idea di atti di cannibalismo su personaggi di spicco.


Mentre da noi alla voce di primo ministro corrisponde un vuoto assoluto nella (oggi) avanguardistica Olanda si ebbe modo anche di consumare il primo ministro. Ma vediamo i dettagli

Johan de Witt

Johan, nato il 24 settembre 1625 a Dordrecht, assassinato il 20 agosto 1672 a L'Aia, era figlio di Jacob. Finiti gli studî di giurisprudenza a Leida e Angers, si stabilì a L'Aia quale avvocato presso la corte d'Olanda. Nel 1650 divenne pensionario di Dordrecht, la prima città d'Olanda; ben presto fu considerato capo della "fazione di Loevestein", il partito dei reggenti olandesi antiorangisti. Nel 1653, durante le grandi difficoltà della guerra con l'Inghilterra, fu eletto gran pensionario d'Olanda e per varie rielezioni occupò l'altissimo posto fino quasi alla morte. Nel 1660 seguì Jacob Cabs come guardasigilli. Uomo energico, integerrimo, metodico fino alla meticolosità, gran lavoratore, ebbe ben presto una influenza anche superiore a quella che il posto stesso conferiva

Ritratto di Johan de Witt, Gran Pensionario d'Olanda. Sullo sfondo la Camera degli Stati d'Olanda, costruita nel 1650.

Rampjaar (l'anno disastroso)

Nel 1672, in quello che passerà negli annali della storia olandese come il rampjaar (l'anno disastroso), e che coincide con la Terza guerra anglo-olandese, Francia ed Inghilterra entrarono in guerra contro la Repubblica delle Sette Province Unite. Le armate del Re Sole invasero i territori olandesi arrivando fino a stringere d'assedio Utrecht. L'inadeguatezza e la scarsa preparazione mostrata dall'esercito olandese nel contrastare l'invasione, nonostante la straordinaria abilità strategica dell'appena ventiduenne Guglielmo d'Orange, nominato Statolder nello stesso anno, spinsero gli Orangisti ad un colpo di Stato, prendendo il potere con la forza e deponendo de Witt dalla sua carica. Salvatosi da un iniziale tentativo di omicidio, fu assassinato a L'Aia da un ben organizzato linciaggio da parte della folla dopo una visita a suo fratello Cornelis, che era stato arrestato e imprigionato qualche settimana prima.

Linciaggio di Cornelius e Johan dse Witt da parte della folla il 20 agosto 1672 (sconosciuto 1675)

Dopo l'arrivo di Johan de Witt la scorta di guardia alla prigione fu allontanata con un falso messaggio con l'ordine di arrestare alcuni saccheggiatori, che però non vennero mai trovati. Senza alcuna protezione dalla folla sempre più minacciosa, la sorte dei due fratelli fu segnata. Furono trascinati fuori dalle prigioni e massacrati, i loro corpi vennero sventrati e squartati per poi essere esposti pubblicamente. Inoltre, i loro fegati vennero arrostiti e mangiati e parti dei loro corpi vennero vendute a caro prezzo come souvenir.

I corpi dei fratelli de Witt, dipinto di Jan de Baen

Gottfried Wilhelm von Leibniz, in seguito a un colloquio con Baruch Spinoza avvenuto quattro anni dopo all'Aia, annotò sul suo diario che il filosofo olandese, estimatore dello statista trucidato, gli aveva detto «che il giorno dell'orrenda uccisione dei de Witt voleva uscire di notte per andare a porre una lapide sul luogo del massacro, con sopra scritto ultimi barbarorum [traducibile come «i peggiori dei barbari», riferito agli autori del linciaggio]; ma il suo padrone di casa era poi riuscito a impedirglielo, chiudendo la porta a chiave, per timore che anch'egli fosse fatto a pezzi»

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